Il Bolognino

E' di questi giorni la notizia che la Corte Costituzionale avrebbe, in una sua sentenza, riconosciuto che se la vittima di uno stupro si è precedentemente ubriacata, allora lo stupro è senza aggravante. La notizia ha ovviamente destato grande indignazione sul web. Per fortuna però, la notizia ha distorto il contenuto della sentenza. Purtroppo la notizia distorta è stata ripresa indistintamente da molte testate nazionali, anche di comprovata serietà. Ma vediamo di cosa si tratta effettivamente.

Pubblicato in Italia

Un vero e proprio ciclone giudiziario si è abbattuto sui protagonisti del piano per la gestione dell’emergenza Xylella fastidiosa, il batterio che sta decimando gli olivi salentini. Il 18 dicembre la procura di Lecce ha disposto il sequestro di tutti gli olivi destinati all’abbattimento e ha emesso 10 avvisi di garanzia, che chiamano in causa il commissario straordinario per l’emergenza Giuseppe Silletti e alcuni ricercatori. La notizia, che ha attirato anche l’attenzione della prestigiosa rivista scientifica Nature, ha provocato la reazione della Società Italiana di Patologia Vegetale e della Società Entomologica Italiana, che, in un recente comunicato stampa, si dichiarano sconcertate dal provvedimento di sequestro, alla luce delle evidenze scientifiche.

Pubblicato in Scienze

Saper distinguere. Un esercizio mentale che una buona scuola e, soprattutto, una buona società dovrebbero insegnare ai suoi cittadini. La cronaca di questi giorni ce ne offre un’occasione. Leggo sul web vari commenti alla sentenza che ha assolto Erri De Luca dall’accusa di istigazione a delinquere, per aver affermato che è giusto “sabotare” i cantieri del Tav in Val di Susa.

Pubblicato in Società

La Procura di Bologna, titolare delle indagini sulla strage alla stazione, ha finalmente archiviato l’infondata “pista palestinese”, pervicacemente sostenuta in tutti questi anni da vari depistatori, di professione e occasionali. In attesa che, dopo quasi 35 anni, anche i mandanti vengano individuati e puniti (meglio tardi che mai, come per i nazisti novantenni o gli aguzzini dei regimi sudamericani), quale migliore occasione per riepilogare ciò che è stato accertato dalla Magistratura in sentenze spesso citate, ma quasi mai lette.

Pubblicato in Memoria Collettiva

In questa puntata si parla una volta di più del complicato e oscuro rapporto tra giustizia e politica, proprio in corrispondenza della sentenza d’Appello sul caso Stefano Cucchi. A Fuori Tempi pensiamo che le sentenze vadano commentate, sia quelle che ci piacciono, sia quelle che ci indignano, perché in fondo, non c’è nulla di Sacro e immutabile o pienamente imparziale nella giustizia e nell’interpretazione delle leggi.

Pubblicato in Fuori Tempi
Lunedì, 24 Febbraio 2014 09:29

Fuori Tempi Stagione 3 episodio 19

Renzi presenta la squadra, ma la maggioranza che lo sostiene sembra un pastrocchio di tante cose diverse, dove è difficile pensare a un governo di legislatura viste le tante anime diverse e i ben nove gruppi parlamentari che lo sostengono.

Pubblicato in Fuori Tempi
Lunedì, 04 Novembre 2013 14:41

Fuori Tempi Stagione 3 Episodio 8

Buongiorno e bentrovati a Fuori Tempi. Oggi si parla di poteri occulti, cioè quella parte molto rilevante di opacità tra la politica ufficiale e da una parte l’economia e dall’altra i servizi segreti, nostri e di altri paesi.

Prendo il caso Cancellieri – Ligresti per parlare della vicenda Unipol – Fonsai, poi arrivate a fusione, e dell’ intreccio politico economico che ha legato Unicredit – Unipol – Pd alla galassia Fonsai – Ligresti – Pdl, tramite l’amministrazione straordinaria dell’ex dg Piergiorgio Peluso di Fonsai. Peluso infatti è il figlio della ministra Anna Maria Cancellieri. La telefonata del capostipite dei Ligresti, Salvatore, fondatore di Fonsai alla stessa Cancellieri per intercedere e far uscire di galera la figlia Giulia Ligresti dalla galera, è stata intercettata e ha permesso di appurare il conflitto d’interessi del ministro.

Pubblicato in Fuori Tempi
Mercoledì, 14 Agosto 2013 16:22

Condanna e Grazia a Berlusconi, tutti i fatti

La sentenza passata in giudicato che vede l'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi condannato in via definitiva per frode fiscale ha fatto molto discutere. In questa sede ci limitiamo ad analizzare e spiegare i fatti e non a dare interpretazioni, lasciandole ai lettori. Negli ultimi giorni la vicenda si è arricchita di elementi nuovi, tali da necessitare una più attenta ricostruzione dei fatti. Condanna, ineleggibilità e agibilità politica sono tre cose ben distinte che proveremo a chiarire. Berlusconi inoltre potrebbe addirittura richiedere la Grazia presidenziale, nonostante sia stato condannato per aver truffato lo Stato. Ne parliamo diffusamente perché al contrario di quel che pensa la maggioranza dei cittadini la vicenda Berlusconi riguarda tutti noi, le nostre tasche e i nostri diritti.

Pubblicato in Italia
Venerdì, 07 Giugno 2013 14:52

Stefano, ucciso due volte

La notizia è che mercoledì scorso, la III sezione di Corte d'Assise di Roma ha condannato per omicidio colposo i medici dell'ospedale Pertini, imputati nel processo per la morte di Stefano Cucchi. La sentenza ha assolto invece gli infermieri e gli agenti della penitenziaria, che secondo i giudici non avrebbero contribuito alla sua morte. Stefano Cucchi, il 31enne romano trovato morto in carcere una settimana dopo il suo arresto nell'ottobre 2009, è bene ricordarlo, era coperto di lividi evidenti, con numerosi parti del corpo rotte o tumefatte; addirittura con la colonna vertebrale rotta. La sentenza e la notizia da lo spazio per un commento, o meglio per provare a farne una piccola analisi.

 

Pubblicato in Opinioni
Sabato, 27 Aprile 2013 10:56

Lettera di Lino Aldrovandi

Caro Federico, le voci non ufficiali di questi ultimi momenti parlano che il rientro in divisa degli gli agenti che ti hanno ucciso senza una ragione, in un’alba di una domenica mattina infame, bastarda e assassina sarebbe previsto tra otto mesi o giù di lì. Due poliziotti, quello “dell’abbiamo bastonato di brutto per mezz’ora”, tale Pontani Enzo e Monica Segatto (l’unica che con te a terra fu vista percuoterti con il manganello) testimone tra l’altro di quello che stava vedendo con “… moderate che ci sono le luci accese…” quindi correa di quell’azioni improvvide, ora sono agli arresti domiciliari.
La legge (sentenza definitiva di cassazione) li ha condannati a tre anni e 6 mesi di carcere (ridotti a sei mesi a causa dell’indulto) senza se e senza ma.

Pubblicato in Società
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    Mercoledì, 18 Marzo 2015 15:31 in Bologna

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