Il Bolognino

Il M5S ha ottenuto grande legittimazione elettorale alle scorse elezioni, cavalcando - e questo è indubbio - la rabbia covata da molti cittadini nei confronti della classe politica, additata a "casta" e facendo proprio cavallo di battaglia la rinuncia - quasi, lo schifo - nei confronti dei rimborsi elettorali. Puntualmente, ora che il MoVimento ha ottenuto molti eletti, afferma di non volere i rimborsi elettorali. Come è ovvio, non si può rinunciare a qualcosa o a qualche diritto di cui non si dispone. C'è infatti una legge, tutt'ora in vigore, che non permette al MoVimento Cinque Stelle di poter avere i rimborsi elettorali, anche nel caso in cui lo stesso li volesse.

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Tra le numerose disgrazie dell’Italia 2012 – disoccupazione di massa über alles - che rendono triste questo Natale ce n’è una che, pur non essendo in cima alle preoccupazioni degli italiani, avrà non poca influenza sulle loro vite: la legge elettorale.

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La Gran Bretagna e gli Stati Uniti D'America hanno istituito le loro rispettive leggi elettorali secoli fa e nessuno le ha mai volute modificare, se non sparute minoranze le cui istanze sono rimaste disattese. A prescindere dall'essere estimatori o detrattori di questi due sistemi molto più che consolidati, qualcuno direbbe, nei rispettivi paesi, che se sorgono dei problemi istituzionali è colpa della legge elettorale? No di certo; e per il semplice motivo che questi paesi credono nelle loro istituzioni politiche.

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Leggo con stupefatta incredulità le dichiarazioni di oggi sul Corriere di Bologna di Silvia Noè. La consigliera regionale UDC, chiamata a commentare la provocazione di Forza Nuova, alla richiesta di mandare un messaggio al Cassero afferma candidamente che: "Ci sono molte persone intelligenti lì, come credo che ce ne siano anche dentro Forza Nuova, non capisco che senso abbia alzare i toni...",

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Martedì, 23 Ottobre 2012 19:47

Giusto il carcere per Sallusti, il martire

Cassazione: giusto il carcere per Sallusti. La politica risponde con il SalvaSallusti bipartisan


La vicenda è arrivata agli oneri della cronaca il mese scorso. L'ormai ex direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, rischia il carcere per diffamazione a mezzo stampa. Oggi la Cassazione ha stabilito che la condanna al carcere è proporzionata alla gravità dell'attività diffamatoria e intimidatoria di Sallusti nei confronti del giudice Giuseppe Cocilovo.

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Sabato, 22 Settembre 2012 21:08

Le parole truffaldine

Ci sono alcune parole che dovrebbero rimandare a dei concetti alti, innovativi, che dovrebbero destare interesse e speranza; proprio per questi motivi sono state sempre più usate a sproposito o meglio, a scopo propagandistico, perdendo perciò il loro significato sono diventate di fatto delle parole truffaldine, cioè delle parole evocative a cui dietro però non c'è un bel niente, nei casi fortunati, o, nei casi sfortuanti si cela l'opposto.
Vediamole, per me sono:

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L'unica alternativa politica, a molti connazionali miopi, sembra ormai solo il non voto, o al massimo l'abbandonarsi al movimento-paritito con molte ombre e poche luci rappresentato dal comico - Savonarola urlante Grillo. Davanti a questo presente politico soffocante, occorre trovare un alternativa vera. Analizziamo la confusa situazione politica attuale: in una democrazia non si deve mai essere costretti a votare ciò che non piace.

Idv ha stretto un accordo con Fiom, per un referendum contro la riforma Fornero. E' il passo concreto che avvicina il partito di Di Pietro alla sinistra esclusa da 5 anni dal potere.

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Giovedì, 13 Settembre 2012 16:45

Con API si vola

Giornata rivoluzionaria per la politica italiana: l’API si riavvicina al PD. L’inutile notizia è stata data da Francesco Rutelli in persona, con un’intervista a Repubblica. L’ex radicale, ex verde, ex margherito annuncia di voler allearsi col partito di cui era stato co-fondatore (ve lo ricordavate?), e da cui si era staccato perché il PD stava andando troppo a sinistra: motivazione che ci fa sospettare un abuso giovanile di funghetti allucinogeni.

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La seconda parte della guida, come preannunciato, è totalmente dedicata al rapporto tra il moderato estremista e la satira. Rapporto complesso, dicevamo: essendo dotato di un sense of humour pari all’intelligenza di Gasparri, il moderato estremista fa solitamente un po’ fatica a raccapezzarsi in qualunque cosa abbia un rapporto più o meno stretto con l’umorismo. Tende dunque a identificare la satira con la comicità tout court (“E’ sacrosanto voler far ridere, ma occorre giudizio”, “Sarà satira, ma a me non fa ridere”), a confondere il sarcasmo con l’ironia, e via dicendo. Ma non è un problema; l’importante è dar l’idea di avere le idee chiare. Fatto il preventivo elogio politically correct della satira, cui facevamo cenno nella prima parte della guida, il moderato estremista fa una spiccia analisi dell’opera e, se essa colpisce lui o le sue idee, la demolisce con varie motivazioni. Solitamente tanto più è intollerante verso la satira, tanto più finge di saperne qualcosa. 

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Categoria tutta italiana, i moderati estremisti costituiscono un interessante fenomeno sociologico. Si distinguono per posizioni molto politically correct, ma affermate con un’aggressività e un fanatismo che nulla hanno da invidiare a quelli che contestano ai loro oppositori. Diffusi in tutti gli schieramenti (prevalentemente cripto-democristiani dell’una e dell’altra parte) nel resto del mondo sarebbero considerati dei fanatici integralisti; in Italia, invece, passano appunto per “moderati”. Ecco dunque inquisitori evangelici (Paola Binetti), omofobi compulsivi (Carlo Giovanardi), teppisti verbali che in un’altra vita potresti tranquillamente trovare dall’altra parte a urlare gli slogan peggiori (Stefano Esposito), papisti o laici clericali di vario tipo (Rocco Buttiglione, Marcello Pera) e così via.

 

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    Mercoledì, 18 Marzo 2015 15:31 in Bologna

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    Paolo Perini, in collaborazione con Ipn e ilbolognino.info, con questa ultima puntata salutano gli appassionati e gli ascoltatori cogliendo l’occasione per una breve analisi dei fatti politici più importanti che abbiamo seguito in questa Quarta stagione di Fuori Tempi, a cavallo tra la seconda parte del 2014 e il 2015.

    Ho scelto per voi di ricordare e di approfondire, come ...

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