Il Bolognino

Venerdì, 16 Marzo 2012 00:00

8 marzo. Quando? Sempre. Sempre è ora

Scritto da  Selene Ciluffo
8 marzo 1908 8 marzo 1908 le vocianti

L'otto marzo è convenzionalmente il giorno in cui si celebra la Giornata Internazionale della Donna. Storicamente molte sono le versioni per cui si crede si sia arrivati a questa data e a questa celebrazione. Possiamo affermare che prima di essere otto marzo di tempo né è passato. Corinne Brown celebrò il primo Woman's day il 3 maggio, le camiciaie newyorkesi all'inizio del novecento lo celebrarono con uno sciopero lungo due settimane, le operaie tessili catalane organizzando il primo sciopero generale del franchismo, le donne di SanPietroburgo, stanche della prima guerra mondiale lo istituirono scendendo in piazza contro la guerra.

L'otto marzo è convenzionalmente il giorno in cui si celebra la Giornata Internazionale della Donna. Storicamente molte sono le versioni per cui si crede si sia arrivati a questa data e a questa celebrazione. Possiamo affermare che prima di essere otto marzo di tempo né è passato. Corinne Brown celebrò il primo Woman's day il 3 maggio, le camiciaie newyorkesi all'inizio del novecento lo celebrarono con uno sciopero lungo due settimane, le operaie tessili catalane organizzando il primo sciopero generale del franchismo, le donne di SanPietroburgo, stanche della prima guerra mondiale lo istituirono scendendo in piazza contro la guerra. Storicamente dimostrato l'otto marzo non c'è stato un incendio, dove hanno trovato la morte 146 donne bruciate vive in una filanda. E' stato il 25 marzo 1911.

Studi recenti hanno dimostrato che questa data è un falso storico, diffusosi di bocca in bocca nel corso del tempo ma che non ha né fonti e né documentazioni ufficiali su cui fondarsi. Che senso ha questa data? Ci sono ricorrenze che non hanno semplicemente un valore storico ma un valore sociale. Sono ricorrenze, non feste. Non si festeggia la donna, il presunto valore della femminilità, non si regalano mimose, non ci si fa gli auguri. Tutti gli anni sarebbe necessario ricordare che gli studi di storia della donna e di genere sono cominciati con la coscienza di subalternità del nostro sesso.

Coscienza in movimento, ogni anno, ogni giorno. Quest'anno la parola crisi sta orbitando sempre più minacciosamente intorno alla parola diritti: prendere parte con memoria storica a questo giorno dovrebbe essere ricordare l'ancora costante condizione di subaltenità che la donna vive, in ogni angolo del mondo, anche nel nostro, dove in molti pensano che i lavori si siano conclusi. Mentre in Spagna si pensa a modificare la legge sull'aborto e in Italia si nega il diritto di maternità alle lavoratrici RAI, l'otto marzo non sembra una festa ma un momento di riflessione in cui si dovrebbe comprendere perché la difesa dei diritti delle donne e il lottare per essi non siano impieghi a tempo determinato, ma lavori e impegni quotidiani. Quando? Sempre. Sempre è ora.

Letto 3234 volte Ultima modifica il Domenica, 18 Marzo 2012 17:25

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