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Giovedì, 25 Agosto 2016 16:35

Manuale di conversazione in caso di Catastrofe Naturale

Scritto da  Massimo Sandal
Nessuna vittima delle catastrofi naturali, si sa, è preziosa quanto il galateo. In quest’epoca di social vediamo purtroppo moltissime persone reagire a uno tsunami o a un terremoto senza la minima idea del bon ton e delle più elementari regole del buon conversare su Facebook. A questo proposito vi sottopongo tempestivamente un utile vademecum, sì da poter agilmente sopravvivere alle peggiori scosse o alle più cocenti eruzioni vulcaniche senza mai far cadere il vostro stile. Certo dell’attenzione, attendo i vostri contributi.

Angeli (s.m.p.): 1. (soccorritori) Sono del fango, del cemento, della cenere. Sempre eroici. Postare fotografie prese dai quotidiani. Ringraziare, stando ben attenti a non farne parte. 2.(vittime) Di bambini caduti nella tragedia.
 
Anime (s.f.pl.): Lo diventano gli abitanti di una piccola località colpita dalla tragedia. Un borgo di quattrocento a. Non è chiaro se località più grandi di una certa soglia siano abitate da a. o da semplici abitanti.
 
Avatar (s. str.): È bene convertirlo in qualcosa di correlato alla tragedia, come forma di Solidarietà (v.). Considerare con cautela l’utilizzo del format “Je Suis” od overlay di bandiere.
 
Bambini (s.pl.): Postare sempre foto di b. vittime, specialmente se provviste di occhioni. Dare sempre la priorità. Se caduti nella tragedia, sono sempre Angeli (2).
 
Bilancio (s.m.): Termine contabile, pertanto del tutto adeguato per indicare il numero di vittime.
 
Cani (s.m.pl.) Avvertono la tragedia imminente e poi si dànno da fare nei soccorsi. Rimarcarne il ruolo. Sempre migliori degli uomini.
 
Cordoglio (s.m): Completamente inutile, ma doveroso offrirlo alle vittime. È gratuito. Vedi anche: Pensiero e Solidarietà

Corruzione (s.f.): È sempre colpa sua. Vedi anche: Soldi

Dignità (s.f.): Le popolazioni colpite affrontano sempre la tragedia con d. Spesso grande.
 
Dio (s.m.): Affidarsi a lui chiedendosi contemporaneamente dove sia finito.
 
Donazioni (s.m.pl.): Di sangue o di denaro: chiedere che le facciano rigorosamente gli altri. Se invece le si fa noi stessi, vantarsene pubblicamente e portarsi ad esempio. Chiedere sempre al proprio avversario durante una Polemica (v.) se ne ha fatta una.
 
Elezioni (s.f.pl.): Metterle in ballo durante una Polemica (v.). La tragedia colpisce il paese poco prima, per minare la fiducia dei cittadini verso il governo (se governativi) o per dare al governo l'occasione di fare propaganda coi soccorsi (se anti-governativi).
 
Esperti (s.m.pl.): Non li abbiamo mai ascoltati, ma comunque come sempre non avevano capito nulla. Tirare fuori l’esperto outsider (di norma con il diploma di geometra) che aveva previsto tutto ma è stato zittito dai poteri forti. Metterlo in contrasto con gli esperti della Scienza Ufficiale.
 
Estero (s.m.): Dove queste cose non accadono, o se accadono sono scevre da Corruzione (v.)
 
Guerra (s.f.): Usare sempre come termine di paragone, anche se nessuno l’ha vissuta.
 
Immigrati (s.m.pl.): Umani di serie B. Consumano Soldi (v.) che si potevano usare altrimenti. Prendersela con i buonisti. Vedi anche Politici.
 
Ironia (s.f.): Comunque sia, non è questo il momento. Vedi anche: Umorismo

Maledetta (agg.): Lo è una qualsivoglia circostanza della tragedia: ora maledetta, fiume maledetto, ecc.
 
Messa in sicurezza (loc.) Andava fatta prima con l'ausilio di tecniche di cui nessuno aveva sentito parlare fino a oggi. Parlarne con consumata esperienza. Millantare conoscenze ingegneristiche.
 
Momento (s.m.): Non lo è mai.
 
Natura (s.f.): Ne abbiamo sicuramente violato il delicato equlibrio. Nonostante questa delicatezza, siamo impotenti davanti a lei. Concludere che in ogni caso è colpa di Corruzione (v.) e Politici (v.).
 
Pelouche (s.m.str.): Fotografarlo sempre tra le macerie: se manca, portarne uno. Evoca i Bambini (v.) specie se diventati Angeli (2) (v.)
 
Pensiero (s.m.): Va sempre ai luoghi, alle vittime, ai familiari. Non si sa se torni. Anch’esso straordinariamente economico. Vedi Cordoglio e Solidarietà

Polemica (s.f.): Qualsiasi discussione sulla tragedia che non sia un semplice reiterare Cordoglio (v.) o Solidarietà (v.) Condannare con veemenza dopo averle lette con avidità e possibilmente avervi partecipato. Sempre futile.
 
Politici (s.m.p.): Umani di serie B. Consumano Soldi (v.) che si potevano usare altrimenti. Prendersela con la casta. Vedi anche Immigrati.

Preghiera (s.f.): Sempre bene dirne una, anche se non si è religiosi. Usare l’apposito hashtag #PrayFor
 
Prevenzione (s.f.): Richiederla dopo la tragedia. Ignorare rigorosamente il concetto tra una tragedia e la successiva.
 
Rispetto (s.m.): Si deve sempre alle vittime: non dicendo o facendo alcunché non ci piaccia, altrimenti si è Sciacallo (v.)
 
Sciacallo (s.m.): Chiunque non ci piaccia e commenti o interagisca con la tragedia. Es. Il politico Tizio è andato sui luoghi del terremoto: sciacallo. Vedi anche: Tacere

Scuola (s.f.): Individuarne una distrutta con insegnanti eroici che fanno lezione nelle tende. Sorvolare sui bambini disperati per la vacanza dovuta e perduta.
 
Selfie (s.str.): Mai farlo sul luogo della tragedia, anche anni dopo: è sempre simbolo dello Sciacallo (v.) Peccato peggiore della pedofilia. Diffonderlo, e mettere alla gogna l’ingenuo.
 
Silenzio (s.m.): Sul luogo del disastro, è sempre surreale.
 
Sogni (s.m.pl.): Sempre spezzati. Molto spesso di Bambini (v.)
 
Soldi (s.pl.): Andavano sempre spesi per la Prevenzione (v.) invece che per qualsiasi cosa d’altro. Lamentarsi per la Corruzione (v.)
 
Solidarietà (s.f.): Offrirla sempre: non costa nulla. Vedi anche: Cordoglio

Stato (s.m.): Qualsiasi cosa stia facendo, è assente.
 
Stato, esserci (v.): Farlo sempre presente se lo si era sui luoghi della tragedia. Raccontare aneddoto. Postare foto della vacanza. Rimarcare tutto questo ora non esiste più.

Statua (s.f.): Se di Madonna o Cristo, sarà certamente sopravvissuta alla tragedia. Parlarne, facendo sottintendere il miracolo.
 
Tacere (v.intr.): A voce alta. Implica sempre superiorità morale. Bisogna dichiarare la propria intenzione di t. col volume più forte possibile, acciocchè non ci si esponga al rischio di essere considerato Sciacallo (v.) Vedi anche: Rispetto.
 
Twitter (n.pr.): In questi casi funziona sempre meglio dei media tradizionali. Rimarcare l’inadeguatezza della stampa. Usare l’espressione citizen journalism.

Umorismo (s.m.): Evitare. È sempre fuori luogo. Vedi anche: Ironia

(Contributi di F.Cerisoli, B.Margiotta, S.Citaristi, A.Iannizzotto, F.Piovani, E.Carcano, G.P.Lacitignola, M.M.Benocci et al.) 
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