Il Bolognino

Venerdì, 08 Giugno 2012 10:25

Lettera aperta dei partiti ai loro elettori perduti

Scritto da  Michele Cosentini
un parlamentare dorme sui banchi di Montecitorio un parlamentare dorme sui banchi di Montecitorio

Care cittadine e cari cittadini,

avremmo voluto esordire con “care elettrici e cari elettori”, ma purtroppo a votare siete rimasti in pochi. Abbiamo deciso di scrivervi a cuore aperto, perché questa vostra disaffezione nei nostri confronti dura ormai da troppo tempo ed è per noi motivo di grande rammarico. E abbiamo deciso di scrivervi tutti insieme, centrodestra e centrosinistra: un po’ perché ora governiamo insieme, un po’ perché di fatto abbiamo governato insieme anche negli ultimi vent’anni: infatti, sulle cose importanti, ci siamo sempre venuti incontro.

 

 

Siamo consapevoli di non aver soddisfatto del tutto le vostre attese, in passato. E comprendiamo, dunque, che possa esserci una certa insofferenza nei confronti di chi ha portato il Paese al collasso economico, alla devastazione della Costituzione, all’abbrutimento morale o quant’altro. Ma in questo drammatico momento non dobbiamo soffermarci sui dettagli del passato, bensì guardare al futuro con un rinnovato spirito di fiducia.

Ecco perché non condividiamo il vostro eccessivo livore, frutto di contrapposizioni ideologiche sconfitte dalla Storia. Consci dei nostri pregressi errori, stiamo facendo di tutto per ascoltarvi e per venirvi incontro. Ieri, per esempio, abbiamo nominato i nuovi membri dell’Agcom e dell’autority per la Privacy: figure assolutamente autonome e imparziali, tra cui la moglie di Bruno Vespa. Abbiamo già compreso che si stanno levando delle critiche; anziché apprezzare lo spirito di solidarietà nazionale di PD, PDL e UDC, si polemizza su un inesistente inciucio, alimentando ancora una volta il fuoco dell’antipolitica e dei grillini, che non comprendiamo come facciano ad aver raggiunto il 18% nei sondaggi.  Oggi abbiamo fatto di meglio: abbiamo salvato dagli arresti domiciliari l’immarcescibile Sergio De Gregorio. Ve lo ricordate? Eletto nel 2006 con l’IDV, si rese conto che il governo di centrosinistra aveva una maggioranza ridicola e migrò velocemente nelle fila del centrodestra. Possiamo considerarlo, in un certo senso, il padre spirituale di Scilipoti.

Il nostro collega De Gregorio è indagato nell’inchiesta sui fondi pubblici all’Avanti e rischiava gli arresti domiciliari. Oggi, dicevamo, lo abbiamo salvato, con grande senso di responsabilità istituzionale. Trasversalmente: grazie al voto segreto, infatti, si sono potuti accodare al salvataggio anche un bel po’ di franchi tiratori. Ancora una volta, dunque, abbiamo cercato di lanciare un messaggio rassicurante all’opinione pubblica, per far capire che siamo dalla parte dei cittadini. Non temete, con noi non dovete avere paura: anche se il vento dell’antipolitica dovesse divenire bufera, non vi succederà nulla di male; vi terremo forte per le mani, a costo di stritolarvele. E’ ancora bruciante il ricordo di Tangentopoli, quando almeno facemmo finta di fare qualcosa, abolendo l’autorizzazione a procedere o prendendo qualche distanza da qualcuno. Non commetteremo lo stesso errore: procederemo coraggiosamente lungo la nostra strada, anche a costo di scatenare una rivoluzione, che ci consentirebbe finalmente di sfoderare la nostra arma segreta: mettere in atto la soluzione finale. 

 

Ovviamente questa non era una minaccia, ma una sapida provocazione, che speriamo venga apprezzata come gesto distensivo.

 

Duole constatare come i nostri sforzi non vengano compresi. Eppure ce la stiamo mettendo tutta: distruggiamo le pensioni, abbattiamo lo stato sociale, tuteliamo i capitali scudati, facciamo finta di voler cambiare la legge elettorale ma in realtà non vediamo l’ora di votare col porcellum, aderiamo alle parate sobrie, insistiamo a voler spendere milioni per il TAV in Valsusa in barba alla logica e alla crisi, facciamo tagli solo simbolici ai nostri privilegi. L’elenco potrebbe andare avanti a lungo, ma non vogliamo tediarvi con cose che sapete benissimo.

 

Il nostro amato capo dello Stato -Dio lo benedica- prima o poi vi invierà un monito, per invitarvi a contribuire allo spirito di solidarietà nazionale e ad astenervi da sterili polemiche nei confronti dei partiti, la cui disponibilità al dialogo andrebbe accolta senza pregiudizi. Dobbiamo essere tutti grati a questo illuminato Presidente, che con fermezza ha ricordato che non bisogna affidarsi ai demagoghi: pericolo che lui conosce molto bene, avendo firmato quasi tutte le leggi del peggior demagogo degli ultimi 50 anni. 

Noi, dal canto nostro, vi promettiamo di continuare a venire incontro alle vostre istanze; però vi preghiamo di parlare ad alta voce, perché abbiamo appena terminato di insonorizzare le mura del Parlamento. Vi chiediamo anche di esprimervi in maniera chiara e non in cittadinese, perché siamo semplici politici e non siamo troppo avvezzi al vostro linguaggio. Quando usate frasi come “non rubate”, “risolvete i conflitti di interesse”, “colpite gli evasori anziché i pensionati”, “fateci scegliere chi votare”, “il PD dica qualcosa di sinistra” e così via, esprimete concetti incomprensibili. Non parliamo poi di quando tirate fuori l’astrusa espressione “rigore morale”, che proprio non si capisce cosa voglia dire. 

 

Vi promettiamo, inoltre, che continueremo a cercare di aggregare l’area moderata: è il sogno unanime di tutti gli schieramenti, anche perché ha dei confini parecchio elastici. I moderati, infatti, si dividono in varie correnti, tra cui quella dei moderati estremisti: categoria tutta italiana, che vanta figure di spicco un po’ ovunque, come Paola Binetti (UDC), Stefano Esposito (PD), Carlo Giovanardi (PDL) e tanti altri, che non si fanno intimorire e sbraitano -con sobria bava alla bocca- che bisogna essere moderati come loro.

 

In definitiva, vi promettiamo di fare il possibile per migliorarci. Abbiamo capito il segnale che ci avete mandato con le elezioni amministrative: state tranquilli, il PDL ha compreso che la priorità dei suoi elettori è il semipresidenzialismo e il PD ha fatto autocritica: se vincono i candidati di sinistra, vuol dire che bisogna puntare ancora più decisamente verso il centro.

 

Noi faremo la nostra parte; ma voi dovrete fare la vostra: tornate a votarci. Altrimenti, saremo costretti a ricorrere ad elettori tecnici, nominati dalla BCE, che ci votino al vostro posto, fin quando la situazione non sarà tornata alla normalità.

 

Vi ringraziamo per l’attenzione e vi salutiamo con immutata stima.

Letto 2006 volte Ultima modifica il Venerdì, 08 Giugno 2012 17:39

Potrebbe interessarti anche:

  • Basta spartizioni di potere o spariremo

    Ieri parlavo al bar con un amico di politica. Lo faccio spesso, sopratutto con chi non la pensa come me e non è del PD. E' l'esercizio che mi aiuta a restare collegato alla realtà e a non chiudermi in una bolla di eco di opinioni a me comode. Mi diceva che sui temi potremmo anche pensarla allo stesso modo ma che non sa per chi votare alle Europee perché nel PD e nei partiti politici quello che piace meno è la spartizione di poltrone e che è proprio questa sensazione che ha allontanato tanti dalla politica o li ha avvicinati ai populisti M5S e Lega.

  • Vincino e la Pietas Post Mortem

    Il piagnisteo sulla morte di Vincino emblema del disagio dei vecchi sessantottini come lui. Non è che se uno è famoso, debba per forza essere un esempio.

  • Inutili autodafé

    Temo che la normale procedura che si segue dopo aver perso le elezioni, non sia più granché utile. Parlo dell'autodafé, anche detta autocritica. Autocritica invocata in questi giorni dai molti che la chiedono al PD e sopratutto a Renzi, già dimesso. Questi richiedenti autocritica sono proprio da chi non ha votato PD, il che come minimo è strano o sospetto. Sembra che dietro quella di richiesta non ci sia una vera necessità di autocritica, ma piuttosto una voglia molto porcina e inconfessabile di chiedere la pubblica gogna dopo aver finalmente aver scornato il toro.

Commenti   

 
StarBold
0 #1 StarBold 2018-06-04 02:59
I have checked your website and i've found some duplicate content, that's why you don't rank high in google's search results, but there is a tool that can help you to create 100%
unique articles, search for; SSundee advices unlimited content for your blog
Citazione | Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Dove ci porta l'UE

Memoria Collettiva

La voce di Bologna

  • Vaccini tra paure e realtà, la serata
    Scritto da

    L'iniziativa “Vaccini tra paure e realtà” promossa dall'associazione ‘Minerva Associazione di Divulgazione” e dal blog ‘Bufale un tanto al chilo’, si terrà sabato 21 Marzo alle ore 20.45 presso lasala sala consigliare Cenerini del quartiere Saragozza. Noi de ilbolognino.info segnaliamo ...

    Mercoledì, 18 Marzo 2015 15:31 in Bologna

Multimedia

  • Fuori Tempi 4x20 finale stagione

    Paolo Perini, in collaborazione con Ipn e ilbolognino.info, con questa ultima puntata salutano gli appassionati e gli ascoltatori cogliendo l’occasione per una breve analisi dei fatti politici più importanti che abbiamo seguito in questa Quarta stagione di Fuori Tempi, a cavallo tra la seconda parte del 2014 e il 2015.

    Ho scelto per voi di ricordare e di approfondire, come ...

Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili, anche di terze parti. Proseguendo accetti l'utilizzo dei cookies nel tuo browser Voglio saperne di più