Il Bolognino

Lunedì, 11 Marzo 2013 20:54

Rinuncia ai finanziamenti pubblici da parte M5S: una non-rinuncia

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Beppe Grillo si vanta di non volere i rimborsi elettorali, di cui non ha diritto Beppe Grillo si vanta di non volere i rimborsi elettorali, di cui non ha diritto

Il M5S ha ottenuto grande legittimazione elettorale alle scorse elezioni, cavalcando - e questo è indubbio - la rabbia covata da molti cittadini nei confronti della classe politica, additata a "casta" e facendo proprio cavallo di battaglia la rinuncia - quasi, lo schifo - nei confronti dei rimborsi elettorali. Puntualmente, ora che il MoVimento ha ottenuto molti eletti, afferma di non volere i rimborsi elettorali. Come è ovvio, non si può rinunciare a qualcosa o a qualche diritto di cui non si dispone. C'è infatti una legge, tutt'ora in vigore, che non permette al MoVimento Cinque Stelle di poter avere i rimborsi elettorali, anche nel caso in cui lo stesso li volesse.

Senza qui disquisire se il problema principale del nostro Paese sia la casta o piuttosto la mancanza di futuro e prospettiva per i giovani, la precarietà, la crisi economica; mi accingo a sfatare, sbugiardare, uno dei punti forti della legittimazione del MoVimento: la rinuncia ai rimborsi elettorali. Ma prima capiamo lo strumento rimborso elettorale
 


Rimborsi elettorali in Italia e nel resto del Mondo


Tutti sappiamo che i rimborsi elettorali sono un enorme flusso di denaro pubblico - stimanto in decine di milioni di euro - che finiscono nelle casse dei partiti e movimenti politici, che hanno sostenuto una campagna elettorale e che hanno eletto dei rappresentanti all'interno delle Istituzioni. Ma quanti sono effettivamente i soldi, che finiscono attraverso il sistema del rimborso nelle casse dei partiti? Il bolognino stima 63.700.000, quasi 64 milioni di € l'anno, la cifra ricavabile dalla normativa - l'ultima disponibile per quanto ne sappiamo noi - sul rimborso alle forze politiche. Trattasi della legge del 6 luglio 2012, n.96 dal titolo "Atti costitutivi e statuti dei partiti e dei movimenti politici".

Prima di addentrarci nella lettera della legge che impedisce agli esponenti del MoVimento fondato dal noto ex comico genovese Giuseppe Grillo di ottenere rimborsi, cosi come impedisce il MoVimento stesso a ottenerli, preme precisare una questione più generale e di carattere universale.

Se i soldi pubblici di rimborso ai partiti fanno molto scandalo e molto rumore - e parallelamente fanno guadagnare molti voti - c'è da tenere presente, come ci ha ricordato ilPost, che una qualche forma di finanziamento o rimborso delle campagne elettorali è previsto ovunque nel mondo e in tutte le principali democrazie - inclusi gli Usa. E' perciò infondato il fatto stesso di avere rabbia nei confronti dei soldi pubblici destinati ai partiti. Non tanto perché "così fan tutti nel mondo", ma perché senza finanziamento è difficile, se non, impossibile fare politica.

Certo, rimodulare i rimborsi, magari effettuando anche qui una Spending Review, sarebbe cosa assai auspicabile, viste le cattive acque di cui godono i conti pubblici attualmente.

Il MoVimento - a meno quanto affermano i propri appartenenti - ha finanziato completamente di tasca sua la campagna elettorale, dimostrando - secondo la retorica grillina - che questo è possibile. Ma non è stato il solo, anzi. Si dovrebbe altresì ricordare che anche Fare per fermare il declino e molte altre liste presentatesi alle ultime elezioni politiche, hanno fatto campagna elettorale con i propri soldi. In effetti anche la sfortunata lista Rivoluzione Civile, guidata dall'ex magistrato Ingroia è stata finanziata da partiti che precedentemente non avevano avuto soldi pubblici, se si eccettua Idv.

Il fatto che in tutte le democrazie sia comunque previsto un meccanismo di rimborso delle spese patite per concorrere all'elezione di cariche elettive, ha un significato più profondo: senza finanziamenti pubblici alla lunga la politica sarebbe fatta solo da milionari - miliardari, perché i costi aumentano con il crescere della struttura stessa del partito - movimento e con la sua radicazione sul territorio. Fenomeno che interesserà in futuro, con ogni probabilità, anche il M5S, a meno che esso non voglia continuare a dipendere dal blog di un comico.


La Legge numero 96


L'Art. 5 della legge del 6 luglio 2012, n. 96, dal titolo 'Atti costitutivi e statuti dei partiti e dei movimenti politici' impedisce al MoVimento di percepire i rimborsi elettorali. Ma andiamo direttamente a leggere la fonte giuridica:

1. I partiti e i movimenti politici, ivi incluse le liste di candidati che non siano diretta espressione degli stessi, qualora abbiano diritto ai rimborsi per le spese elettorali o ai contributi di cui alla presente legge, sono tenuti a dotarsi di un atto costitutivo e di uno statuto, che sono trasmessi in copia al Presidente del Senato della Repubblica e al Presidente della Camera dei deputati entro quarantacinque giorni dalla data di svolgimento delle elezioni. L'atto costitutivo e lo statuto sono redatti nella forma dell'atto pubblico e indicano in ogni caso l'organo competente ad approvare il rendiconto di esercizio e l'organo responsabile per la gestione economico-finanziaria. Lo statuto deve essere conformato a principi democratici nella vita interna, con particolare riguardo alla scelta dei candidati, al rispetto delle minoranze e ai diritti degli iscritti.

2. I partiti e i movimenti politici, ivi incluse le liste di candidati che non siano diretta espressione degli stessi, che non trasmettano al Presidente del Senato della Repubblica o al Presidente della Camera dei deputati gli atti di cui al comma 1, nel termine ivi previsto, decadono dal diritto ai rimborsi per le spese elettorali e alla quota di cofinanziamento ad essi eventualmente spettante.


La legge è chiara per chi la vuole capire: il MoVimento non potrebbe comunque beneficiare dei rimborsi elettorali perché non ha uno Statuto. Ha un "non Statuto", che infatti non è stato votato da un assemblea pubblica ma solo da alcuni appartenenti al movimento e via internet. E' sempre stato vanto del movimento essere una struttura leggera - senza fronzoli e senza per loro inutile burocrazia.


Tuttavia la scienza politica ci insegna che un movimento diventa partito una volta che presenta proprie candidature a cariche monocratiche. Ma al di là di questo, senza un vero Statuto, scelto e votato in modo democratico fra tutti i tesserati, il MoVimento non può essere a norma di legge valutato idoneo a percepire rimborsi. Per le nostre istituzioni e per la legge n.96 del 6 luglio 2012, un partito o movimento per ricevere finanziamenti pubblici deve dimostrare di avere uno Statuto e una vita democratica interna, vero compimento della lettera Costituzionale, che vedeva nei partiti quegli enti intermedi tra il popolo e le Istituzioni.
Pertanto vantarsi di non volere i rimborsi pubblici – sottointendendo con questo il messaggio che si è migliori di altri - è quantomeno sintomo di cattiva fede da parte di Grillo e MoVimento 5 Stelle. Cattiva fede o pessima informazione. Non si può rinunciare a qualcosa di cui non si ha diritto.







Qualora qualche esimio giurista abbia visioni contrastanti a questa o maggiori informazioni è pregato di farcele ricevere, e noi, cambieremo idea. D'altronde neanche il Bolognino riceve finanziamenti pubblici o politici di alcun genere.


Letto 3873 volte Ultima modifica il Lunedì, 11 Marzo 2013 21:24

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Commenti   

 
Onita
0 #4 Onita 2019-04-30 07:10
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Maurizio Buccarella
+1 #3 Maurizio Buccarella 2013-03-20 02:18
Forse non c'è bisogno di un esimio giurista per intuire che se Grillo o il M5S avessero voluto maturare il diritto a percepire il rimborso elettorale ben avrebbero potuto attrezzarsi con uno stralcio di statuto (il copia incolla e' stato inventato, ricordo). Dai, trovatene una migliore....
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Paolo
0 #2 Paolo 2013-03-13 15:42
Si Francesco esisteva ma non aveva valore legale. Carta straccia.

Noi non disinformiamo e non stiamo dalla parte di nessuno, tantomeno dalla parte del M5S.
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Francesco
+1 #1 Francesco 2013-03-12 21:53
...Come fate a perdere così tanto tempo a raccontare frottole. Lo statuto esiste e se ne volete copia basta chiederlo. Sarò felice di mandarvi le scansioni immediatamente.
Cercate di fare informazione non disinformazione , la cosa peggiore e che si lotta anche per voi....
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