Il Bolognino

Lunedì, 03 Marzo 2014 08:59

Espulsioni: se questo è un movimento di cittadini

Scritto da  Antonino Nicita

Il recente caso della cacciata di quattro senatori del movimento cinque stelle, riaccende i riflettori su un problema che più volte si è palesato sugli spazi di approfondimento politico di giornali e tv, ovvero la democrazia interna al movimento.

In seguito ad un sondaggio pubblicato sul sito ufficiale del movimento, ovvero il blog di Beppe Grillo, sulla possibilità o meno di andare alle consultazioni con l'attuale presidente del consiglio Renzi, il popolo della rete, o meglio il popolo di Beppe Grillo, decide indipendentemente dall'esito di provare a dialogare con Renzi.

 

Beppe Grillo va quindi a consultazione accompagnato da Di Maio e Di Battista, tuttavia imbastisce un piccolo show della durata di circa 10 minuti, per poi andarsene e continuare il suo show nella sala stampa gremita di giornalisti, atteggiamento questo che non è piaciuto ad una parte degli elettori del movimento cinque stelle, tanto meno ai quattro dissidenti eletti nelle file del movimento, così Luis Alberto Orellana che già più volte si era trovato critico rispetto ad alcune decisioni del movimento cinque stelle, e in quanto tale già precedentemente definito uno “Scilipoti” da Grillo stesso, Francesco Campanella, Fabrizio Bocchino e Lorenzo Battista tramite un comunicato congiunto esprimono le loro riserve su quanto accaduto, parlando di “occasione perse” e di come non sia stato rispettato il mandato degli elettori che votando affermativamente al sondaggio non si aspettavano l'ennesimo monologo del leader politico del movimento.

 

La risposta di Grillo non si lascia attendere e con un post sul suo blog dal titolo eloquente [nino 1] “fuoco amico (?)” - rimanda le critiche al destinatario, liquidandoli con un secco - “Chi sono questi 4 senatori? Quanto consenso hanno portato al M5S tutti insieme?”

 

Successivamente l'assemblea congiunta dei gruppi parlamentari del movimento decide di espellere i quattro senatori dissidenti, decisione che in ultima istanza viene confermata dal “popolo di grillo” che avvalora così la linea oltranzista del leader politico.

 

È strano questo repentino cambio di opinione da parte degli elettori del movimento, che prima stabiliscono che il movimento deve andare a consultazione con Matteo Renzi e che dopo sfiduciano le uniche persone che hanno difeso la loro posizione.

 

Diversi senatori e deputati, come gesto di solidarietà verso i dissidenti, hanno presentato richiesta di dimissioni e altri sarebbero [nino 2] in procinto di farlo, degna di nota la presa di posizione del sindaco di Parma Federico Pizzarotti che su facebook scrive “Quest'azione non l'ho capita”.

 

Essendo Beppe Grillo, essendo il capo politico del movimento e che detiene i diritti di utilizzo del simbolo del movimento stesso, è liberissimo di vietarne l'uso a chiunque desidera, tuttavia questo atteggiamento va in contrapposizione con chi in teoria si presenta come il nuovo in uno scenario politico dominato da partiti, cui spesso al loro interno si verificano tutta una serie di dinamiche, rivalità e giochi di potere, che poco hanno a che fare con il bene pubblico.

 

Il comportamento dei capi non eletti del MoVimento, Grillo e Casaleggio, è perciò incoerente con il messaggio che vogliono mandare, soprattutto con la formula “Uno vale uno” quando si chiede a mò di sfottò quanto consenso abbiano portato i quattro dissidenti, rispetto magari ad un Di Battista, l'amato deputato che ultimamente è sempre più presente in tv. Una frase in aperta contrapposizione con uno dei principi fondanti del movimento, uno vale uno, una interpretazione di questo principio ribadita a consultazioni concluse dalla deputata Giulia Di Vita che scrive su facebook “[nino 3] Chi ha votato sì, si ritiene soddisfatto? Ora si può continuare a lavorare!” come a dire è stato solo un contentino per farvi stare buoni. Ci si chiede se la democrazia diretta via internet si sia trasformata in un contentino.

 

Quando si parla di espulsioni nel Movimento Cinque Stelle, si deve considerare che queste sono solo le ultime quattro in ordine di tempo. A inaugurare questo trend fu Valntino Tavolazzi, che commise l'errore di partecipare ad una convention organizzata dai sostenitori romagnoli del movimento, per discutere del movimento stesso, dei suoi aspetti finanziari e burocratici, tra cui anche la proprietà del simbolo. Grillo che [nino 4] aveva già criticato il convegno, espulse Tavolazzi all'epoca consigliere comunale di Ferrara. “Tavolazzi non ha purtroppo capito lo spirito del M5S” – scrisse Grillo sul suo blog. Ad una dozzina di militanti di Cento che protestavano contro la decisione del movimento è stato in seguito [nino 5] vietato loro l'utilizzo del simbolo. Costante che si è ripetuta nelle scorse elezioni regionali in Sardegna, dove il Movimento non ha presentato nessun candidato e nessuna lista perché non c’erano candidati apprezzati da Grillo e Casaleggio.

 

Successivamente fu il turno di Giovanni Favia, che in un fuori onda trasmesso dalla trasmissione televisiva piazza pulita, espresse le proprie perplessità in merito alla gestione del movimento da parte di Gianroberto Casaleggio cofondatore del movimento. Gillo ritira l'uso del simbolo a Giovanni Favia e a Federica Salsi, quest'ultima per aver partecipato alla trasmissione ballarò, violando così il divieto di Grillo che imponeva di evitare qualunque ospitata televisiva. Federica Salsi viene [nino 6] offesa duramente da Grillo sul suo blog, con tanto di metafore sessuali per condannare l'intervista televisiva. Le stesse parole di Grillo fanno parte di quel machismo becero e destrorso che non vorremo mai leggere:

 

“Il punto G quello che ti dà l’orgasmo nei salotti dei talk show. L’atteso quarto d’ora di celebrità di Andy Warhol. A casa gli amici, i parenti applaudono commossi nel condividere l’emozione di un’effimera celebrità, sorridenti, beati della tua giusta e finalmente raggiunta visibilità”

 

Successivamente la Salsi riceve [nino 7] pesanti insulti su internet, non che dure critiche anche da parte dei suoi colleghi consiglieri, che durante un consiglio comunale il cui ordine del giorno era proprio la solidarietà alla Salsi, i due colleghi in segno di protesta decidono di alzarsi e sedersi lontano dalla collega [nino 8] lasciandola sola.

 

Poi viene il turno di Raffaella Pirini consigliere comunale di Forlì, la cui lista perde la certificazione da parte del movimento, la [nino 9] Pirini aveva solidarizzato con la Salsi e con tutti gli attivisti presi di mira da Grillo.

 

Sandra Poppi, nel 2009 è la prima dei non eletti alle comunali di Modena  e nel 2010 si presenta alle regionali piazzandosi seconda dopo Giovanni Favia, tuttavia tensioni, antipatie e malumori spingono gli attivisti a [nino 10] scrivere allo staff di Grillo per chiedere l'allontanamento, adducendo come giustificazione la latitanza della consigliera. [nino 11] Espulso anche Vittorio Ballestrazzi, il quale aveva difeso Sandra Poppi. 

 

Fabrizio Biolè, consigliere regionale in Piemonte, prese le parti di Federica Salsi, [nino 12] viene espulso tramite raccomandata in quanto già consigliere comunale a Gaiola (Cuneo) per due mandati.   

 

Marino Mastrangeli, già richiamato per aver votato Piero Grasso alla presidenza del senato, [nino 13] viene cacciato in seguito ad una intervista televisiva.

 

Antonio Venturino, eletto in regione siciliana, espulso per aver [nino 14] violato le regole del movimento in merito alla restituzione e rendicontazione delle somme eccedenti dello stipendio parlamentare.

 

La senatrice Adele Gambaro, espulsa dal movimento cinque stelle per aver criticato la comunicazione dello stesso e causa sempre secondo la Gambaro del pessimo risultato elettorale del M5S alle amministrative 2013 i colleghi parlamentari si sono schierati dalla parte del leader politico, il popolo di grillo [nino 15] decide per l'espulsione, numerosi gli insulti pervenuti su facebook rivolti alla ex grillina, Paola De Pin assieme a Fabiola Anitori e Adriano Zaccagnini si dimettono per protesta e passano al gruppo misto.

 

E' giusto allontanare da un movimento o partito chi ha delle differenze ideologiche tali da essere più un elemento di disturbo piuttosto che un elemento che contribuisce anche con idee differenti all'interlocuzione interna ad un partito e/o movimento, o a chi non rispetta le regole del movimento; (fissate da chi?) tuttavia è strano vedere queste dinamiche in un movimento che fa della democrazia diretta un perno su cui verte la propria agenda politica, e soprattutto verso attivisti che il più delle volte si sono trovati in disaccordo non tanto sui contenuti quanto sul metodo. Questo non vale con i recenti espulsi del movimento, i parlamentari, che presentavano anche visioni differenti e non allineate con il movimento sul loro ruolo in Parlamento e sulla loro responsabilità istituzionale.

Ci si chiede inoltre se questa esigenza di vietare gli incontri televisivi non concordata con i vertici nasca più che altro da un problema di competenze di chi viene intervistato, piuttosto che nel mezzo televisivo. Eppure sono anni che si denunciano questi comportamenti all'interno del movimento cinque stelle, e spesso chi prova sulla propria pelle queste derive sembra quasi sorpreso, come se fosse stato cacciato da uno di quei partiti tradizionali che tanto vengono osteggiati dal movimento.

 

 [nino 1]http://www.beppegrillo.it/2014/02/fuoco_amico.html

 [nino 2]http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/m5s_espulsione_dissidenti_grillini_web/notizie/541836.shtml

 [nino 3]https://www.facebook.com/giuliadivitam5s/posts/366315506845108?stream_ref=5

 [nino 4]http://www.beppegrillo.it/2012/03/_primo_consigli/index.html

 [nino 5]http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/19/grillo-espelle-anche-ribelli-cento-potranno-usare-simbolo/198645/

 [nino 6]http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/31/5-stelle-a-ballaro-grillo-attacca-federica-salsi-tv-uccide-movimento/399738/

 [nino 7]http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/2480000/2478160.xml?key=Paola&first=1&orderby=1&f=fir

 [nino 8]https://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/11/05/Rottura-5-Stelle-Salsi-lasciata-sola-Consiglio_7744172.html

 [nino 9]http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/17/5-stelle-grillo-espelle-consigliera-forli-solidarieta-salsi/448509/

 [nino 10]http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/11/modena-entra-in-comune-con-il-movimento-5-stelle-e-viene-subito-espulsa/291030/

 [nino 11]http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2010/04/22/news/beppe-grillo-espelle-ballestrazzi-1.333914

 [nino 12]http://www.corriere.it/politica/12_novembre_12/movimento_f794cb8c-2cd3-11e2-ac32-eb50b1e8a70b.shtml

 [nino 13]http://www.ilgiornale.it/news/interni/m5s-mastrangeli-contesta-lespulsione-e-chiede-aiuto-grasso-913448.html

 [nino 14]http://tv.fanpage.it/antonio-venturino-e-i-privilegi-della-casta-guadagna-oltre-10-mila-euro-al-mese/

 [nino 15]http://www.huffingtonpost.it/2013/06/19/adele-gambaro-sul-blog-di-beppe-grillo-via-votazioni_n_3464073.html

Letto 4474 volte Ultima modifica il Lunedì, 03 Marzo 2014 10:11

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Commenti   

 
Federica Salsi
0 #3 Federica Salsi 2014-03-04 10:33
Citazione antonino:


Lo so.. ho citato soltanto la motivazione del movimento, per quel poco che vale, a mio avviso non meritava di essere espulsa.

sono contento che abbia commentato
Nicita Antonino


:-)
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antonino
+1 #2 antonino 2014-03-03 21:47
Citazione Federica Salsi:
Gentile Antonio Nicita,
Io non ho violato alcuna regola, non ce n'erano in merito all'epoca. E non siamo stati esulsi per differenze ideologiche, non abbiamo mai voluto costruire inceneritori, o comprare F35. Abbiamo sempre e solo rivendicato l'uno vale uno e il nostro diritto di critica.
http://www.federicasalsi.it/2013/01/caro-piero-ricca-le-bugie-in-tv-non.html
http://www.federicasalsi.it/2013/02/grillo-e-la-tv-una-storia-tormentata-il.html



Lo so.. ho citato soltanto la motivazione del movimento, per quel poco che vale, a mio avviso non meritava di essere espulsa.

sono contento che abbia commentato
Nicita Antonino
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Federica Salsi
+1 #1 Federica Salsi 2014-03-03 16:44
Gentile Antonio Nicita,
Io non ho violato alcuna regola, non ce n'erano in merito all'epoca. E non siamo stati esulsi per differenze ideologiche, non abbiamo mai voluto costruire inceneritori, o comprare F35. Abbiamo sempre e solo rivendicato l'uno vale uno e il nostro diritto di critica.
http://www.federicasalsi.it/2013/01/caro-piero-ricca-le-bugie-in-tv-non.html
http://www.federicasalsi.it/2013/02/grillo-e-la-tv-una-storia-tormentata-il.html
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