Il Bolognino

Martedì, 21 Ottobre 2014 10:46

M5S e Lega Nord da anticasta ad antidiversità, il passo veloce del populismo made in Italy

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Lega Nord e MoVimento 5 Stelle sembrano, agli occhi dei più, come due cose molto diverse e lontane tra loro. Ma analizzandone origini ed evoluzione si colgono molte similitudini. Che vanno oltre le uscite raziste di Grillo, e interrogano sulla vera natura della seconda forza politica del Paese.

 

La retorica dell'uomo comune contro la Casta


MoVimento 5 Stelle e Lega Nord hanno molto in comune, innanzi tutto la trappola cognitiva nella quale hanno intrappolato il loro elettorato: l'uomo comune che combatte per la libertà contro i ladroni di Roma. Entrambi i movimenti - la Lega Nord è diventata un partito politico strutturato dopo 10 anni dalla sua fondazione - nacquero e si proposero come esponenti della società civile portatori di valori sani e di buon senso, contro i burocrati e i ladri politici di Roma.

Il governare e fare politiche buone e di "buon senso", è una costante dei primi discorsi della Lega Nord e del primo Bossi, nonché ovviamente degli attivisti del MoVimento. 

Il punto semmai è che il buon senso, ciò che è a priori giusto, in politica, non esiste. Noi tutti valutiamo le azioni (e el politiche) in base ai nostri valori e le giudichiamo di buon senso/giuste o sbagliate in base ai nostri valori. Così può accadere che se uno è razista può sembrare buon senso affondare il barcone di immigrati, o farne una caccia alle streghe, o ancora accusare gli immigrati che portano le malattie. Così come può sembrare buon senso a chi invece è antirazista, aiutare gli immigrati che giungono sulle nostre coste dopo il viaggio più pericoloso della loro vita.

Tutto dipende da quali sono i valori nei quali ci riconosciamo, e questi valori hanno si una connotazione politica: valori progressisti sono in generale di sinistra, valori conservatori sono in generale di destra. Il razismo e la paura del diverso sono di destra, non sono buon senso.

 

Le origini comuni


Lega Nord e MoVimento 5 Stelle hanno molto in comune, le origini innanzi tutto. Entrambi sono nati come movimenti di opinione  in momenti cruciali di svolta ed empasse delle Istituzioni repubblicane, e in corrispondenza di grandi scandali legati alla scarsa etica delle classi dirigenti. La Lega Nord nel 1993, durante gli scandali che abbatterono la Prima repubblica, il MoVimento alla fine dell'epoca Berlusconi, colmando il vuoto lasciato da una sinistra che si spostava sempre più al centro dello schieramento politico e che sembrava collegata a doppio filo col regime berlusconiamo (il Pd).

 

Leadership cesaristica e gestione della dissidenza interna


Bossi e Grillo hanno molto in comune, e qualche differenza inevitabile. Sono entrambi stati i capi indiscussi per molto tempo dei loro rispettivi movimenti, scelti in un primo momento senza una vera votazione democratica, perché entrambi davano visibilità al movimento. Beppe Grillo in questo assomiglia anche a Berlusconi, entrambi utilizzarono la loro notorietà per lanciare il proprio partito. Tuttavia entrambi non si limitarono a parlare per gli altri, e anzi, in modo subdolo - Grillo - e in modo diretto - Bossi - diventarono i capi indiscussi. Lega Nord e Movimento 5 Stelle hanno molto in comune anche nella gestione della dissidenza e opposizione interna. I Padani di sinistra - si alle origini la Lega era un movimento blandamente progressista - furono via via espulsi dai quadri locali del partito e da Radio Padania, oppure si integrarono, come nel caso di Salvini, allora a capo della fronda dei leghisti-comunisti. (non ridete, purtroppo è tutto vero).

Le ultime uscite di Grillo sugli immigrati e le sue ultime azioni, ciò l'accellerazione data alle espulsioni di chi non è d'accordo con l'impostazione politica del capo, con le espulsioni di chi all'interno del M5S ne ha contestato la guida salendo sul palco del Circo Massimo la scorsa domenica, non sono che le ultime avvisaglie di qualcosa di assai più profondo, ovvero la mancanza di una identità definita, che il leader del MoVimento sta tentando di dare alla sua creatura. Sposandola a destra, ma ovviamente stando ben attento a non svelare mai la trappola cognitiva di "non essere ne di sinistra ne di destra", sempre utile ad attirare quanti più elettori possibili.Tuttavia non si cadi nell'ennesimo tranello del MoVimento. Il MoVimento nasce sulle espulsioni di chi non è d'accordo con la leadership e la politica del duo Grillo - Casaleggio. A Bologna, ai tempi in cui nasceva il popolo viola, già c'erano degli ex Meetup bolognesi espulsi perché troppo di sinistra, e che stavano tentando di ricostruire il movimento, affidandosi alla nuova speranza che in quel momento era il popolo viola. Di questa vicenda sono stato testimone in prima persona. Ma non è una questione locale circoscritta al Meetup di Bologna, ovunque in Italia è andata così, e le espulsioni sono arrivate anche e sopratutto dopo che il MoVimento ha piazzato propri uomini e donne all'interno delle Istituzioni locali prima, e nazionali poi. Ci sono decine di casi, tra i più famosi Tavolazzi, Favia e altri più recenti, come il senatore Orellana.

 

Le origini popolari e la svolta a destra


MoVimento e Lega hanno in comune anche l'essersi posti - all'inizio del loro agire politico - come portatori delle istanze dei più poveri e deboli, ma sempre dei più deboli di origini italiana. Si ricordi quanto fatto dalla Lega per le pensioni delle donne, per le case popolari alle famiglie italiane numerose eccetera. Tutte battaglie che non possono essere raccolte dalla sinistra per via del suo universalismo, che vede tutti gli uomini uguali, indipendentemente dall'orgine etnica.

Il MoVimento su questo è identico, traendo in inganno quanti vedono nel suo nebuloso programma qualche scintilla di sinistra: non si tratta infatti di sinistra ma di politiche a favore dei ceti più popolari, stante poi una certa retorica paternalistica fortemente di destra. In questo il MoVimento è del tutto simile al gollismo, al fascismo e appunto al leghismo.

Lo spazio politico per un evoluzione a destra del MoVimento, come la vorrebbero Casaleggio e Grillo - la famosa svolta fascista agitata da alcuni attivisti - è tuttavia esiguo, perché nello spazio della destra populista e anti-immigrati, anzi, anti-diversità, in Italia c'è già la Lega Nord, e anche i movimenti fascisti.

 

Non da ultimo le scelte economiche


L'aiuto alla piccola impresa è un caposaldo delle politiche della Lega Nord, fin dai suoi esordi e anche del MoVimento Cinque Stelle. Può sembrare, ancora una volta, buon senso. Ma ora sappiamo che il "buon senso" in politica è solo una trappola cognitiva.
Dietro alla retorica paternalistica dell'aiuto alla piccola impresa, c'è il disegno politico di destra di Casaleggio che in questo è del tutto simile all'impostazione economica di Forza Italia, almeno della Forza Italia delle origini, e della Lega Nord. Aiutare le PMI a far pagare loro meno tasse, in Italia significa aiutare la categoria che già paga meno tasse in assoluto per via della fortissima elusione fiscale che le Pmi possono fare ad esempre nel settore contributivo e assicurativo dei propri - pochi - dipendenti. E' inoltre una politica economica di cortissimo respiro, perché seppure è vero che le PMI sono la maggioranza delle aziende italiane, e che tra di esse ci sono anche dei gioielli, è anche vero che in un mondo globalizzato la piccola impresa è destinata a fare da terzista alla grande impresa a prezzi sempre più ridotti facendo diventare i lavoratori italiani dei cinesi, oppure a soccombere. Inoltre, le PMI non possono fare innovazione e ricerca, almeno nella maggior parte dei casi, proprio per via della loro scarsa organizzazione e capitalizzazione: aiutare le PMI fa consenso ma non aiuta l'economia italiana a progredire.


Totale mancanza di rispetto per l'interlocutore che non la pensa come te


Un altro ennesimo aspetto di similitudine tra M5S e Lega Nord è ovviamente rappresentato dalla totale mancanza di sentimento democratico dei propri rappresentanti- democratico nel senso di accettazione della diversità politica di quanti non la pensano come loro, nelle Istituzioni e fuori.
Dopo poche parole di discussione con un leghista o con un grillino scattano subito le offese se capiscono che tu la pensi in modo diametralmente opposto al loro.

Si badi, questa non è una questione di mancanza di bon ton o di educazione: questa è la tipica reazione di chi - populista - pensa di parlare per il popolo e non di esprimere le proprie opinioni, ma di esprimere la Verità. E' evidente come questa impostazione mentale sia parecchio pericolosa in una democrazia che è tale fino a che l'avversario rimane avversario e non nemico da offendere, imprigionare o magari uccidere.

 

In conclusione


Provocatoriamente dico che vedrei bene un alleanza populista tra Lega Nord e Movimento 5 Stelle, e che potenzialmente potrebbe diventare - guai a noi - la prima coalizione in Italia. Certo, probabilmente è fantapolitica, ma come esposto le similitudini tra i due sono maggiori delle differenze. Certo, la Lega Nord si è sempre connotata come qualcosa di nordico, appunto, e che voleva la secessione dal sud ladrone e corrotto, poi cambiata in federalismo. Ad oggi però anche la Lega sembra aver capito quel suo errore iniziale e sta aprendo sedi anche nel mezzogiorno d'Italia. Il MoVimento nacque su internet e non nelle piazza, questo è certo. Ma su internet è rimasto solo il fatto che è il blog del capo ad essere diventata la pagina del MoVimento. Queste differenze tra i due soggetti non traggano d'inganno il lettore, dove c'è populismo la deriva fascista- destrorsa è sempre dietro l'angolo.

Letto 4228 volte Ultima modifica il Martedì, 21 Ottobre 2014 15:20

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