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Martedì, 17 Luglio 2018 17:44

Stupro: se l'informazione segue la facile indignazione

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E' di questi giorni la notizia che la Corte Costituzionale avrebbe, in una sua sentenza, riconosciuto che se la vittima di uno stupro si è precedentemente ubriacata, allora lo stupro è senza aggravante. La notizia ha ovviamente destato grande indignazione sul web. Per fortuna però, la notizia ha distorto il contenuto della sentenza. Purtroppo la notizia distorta è stata ripresa indistintamente da molte testate nazionali, anche di comprovata serietà. Ma vediamo di cosa si tratta effettivamente.

 

I fatti. Tre amici di sesso maschile e una donna, loro amica, fanno una cena insieme. Al termine della cena, due dei tre si intrattengono ancora con la malcapitata, che nel frattempo si è ubriacata, e ne abusano. Questi sono i fatti ad oggi acclarati.

 

Cosa ha deciso la Corte

La Corte Costituzionale ha riconosciuto gli autori dello stupro colpevoli di violenza sessuale di gruppo con l'aggravante della minorata difesa per aver abusato di una donna ubriaca, al termine di una cena. Al contempo però, la Corte non ha riconosciuto un ulteriore aggravante di cui all'articolo 609-ter n.2 codice penale (che afferma - «violenza commessa con l'uso di armi o di sostanze alcooliche , narcotiche o stupefacenti o di altri strumenti o sostanze gravemente lesive della salute della persona offesa»), poiché non sono stati loro a storidirla/drogarla/farla bere, ma è stata la vittima che aveva deciso di bere fino ad ubriacarsi. La donna aveva scelto deliberatamente di bere, ma non di fare sesso dopo, quindi la Corte ha stabilito con sentenza che si è trattato di violenza sessuale di gruppo (due uomini su una donna), aggravata dal 61 n.5 (minorata difesa - cioè la donna era ubriaca al momento dello stupro), ma non dal 609-ter n.2 (stordimento al fine del reato).

 

La facile indignazione fa molti Click

La vicenda dimostra da una parte che i giornalisti sono disabituati o incapaci di leggere e capire le sentenze, dall'altra che però sono capaci di sfruttare il "mood" popolare del momento per fare facili click o semplicemente per vendere al meglio la notizia. Il mood del momento storico attuale è quello di mettere il carico da 90 sull'emotività dell persone su temi particolarmente sensibili come può essere uno stupro. Visto che leggendo i media italiani si ha la netta percezione che la violenza sulle donne stia vivendo un escalation, quando invece è vero il contrario (da trent'anni a questa parte, gli stupri e gli omicidi calano di anno in anno, come dimostrano i dati pubblicati ogni anno dall'ISTAT -> https://www.istat.it/it/archivio/161716), perché non sfruttare la percezione di allarme sociale indicando la Corte Costituzionale come colpevole di un ennesimo misfatto contro il genere femminile? 

A ognuno le proprie valutazioni. Di certo la Corte Costituzionale ha rispettato la legge (e ci mancherebbe altro!) e non vi è traccia di sentenza sessista o anti donna, così come è altrettanto certo che in Italia abbiamo un mondo dell'informazione sempre più incapace di capire la notizia, o se vogliamo, capace di distorcerla per puro clickbait. Che si sia trattato di incompetenza o di sfruttamento dell'indignazione per fare clickbait non lo sapremo mai, di certo l'emotività gioca brutti scherzi, non solo ai lettori.

 

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