Il Bolognino

Giovedì, 26 Luglio 2012 15:23

Stragi e mandanti: lo Stato connivente

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Bolognesi e Scardova Bolognesi e Scardova Paolo Perini - il Bolognino

Stamattina alle 11 alla sala d'aspetto della Stazione dei treni di Bologna si è svolta la presentazione del libro "Stragi e mandanti" edito da Aliberti e scritto dal Presidente dell'associazione Stragi Paolo Bolognesi e dal giornalista Rai Roberto Scardova.

Non intendiamo fare pubblicità alla pubblicazione, inoltre come saprete, Il bolognino non tratta di cronaca, tuttavia abbiamo colto l'occasione per rendere di nuovo palese, ciò che non è conosciuto ai più ed è relegato alle pagine dei faldoni dei processi; abbiamo perciò lo stesso obiettivo che si sono prefigurati gli autori del testo: trovare una linea conduttrice che delinei la verità, e non solo la verità processuale, sulla stragione delle Stragi, che parte dalla spesso dimenticata strage di Portella della Ginestra del 1947, trova il suo acme criminoso con la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, e che lega anche la più recente Strage di Capaci e la nuova ondata terroristico -mafiosa del quinquennio 90-94.


Lo Stato contiguo a Mafia e eversione fascista

«Il libro raccoglie tutti i documenti processuali che abbiamo ottenuto dai Tribunali che si sono occupati delle stragi di Brescia, di Bologna e altre, che sono di pubblico dominio (ma non facilmente fruibili)». Esordisce così Roberto Scardova, presentando il suo lavoro di ricostruzione di una memoria storica delle stragi in Italia, compiuto assieme a Paolo Bolognesi. E continua: «il libro individua tutta una serie di depistaggi. Oltre ai dubbi che ancora celano parte della stagione delle stragi, ci sono però delle certezze che non si possono ignorare. La memoria di questi eventi non è ancora una memoria condivisa, collettiva». Scardova, il 2 agosto 1980, allora giornalista Rai, oggi in pensione, era appena giunto alla stazione di Bologna, giusto mezz'ora prima dell'attenatato. La sede Rai era allora in via Alessandrini, poco distante e Scardova e il cineoperatore Romano Prati l'avevano raggiunta a piedi. Udirono il boato e chiamarono i vigili del fuoco. Si recarono subito alla stazione, tra i primi a raggiungerla. «I bolognesi diedero prova di grande solidarietà. Subito in centinaia si misero a scavare tra le macerie, che coprivano tutta la piazza antistante la stazione. La stazione non c'era più. Il prefetto giunto sul posto disse subito che si trattava di uno scoppio di caldaia, ma fu subito smentito da un ferroviere, che parlo con noi giornalisti e disse che in stazione sotto la sala d'aspetto non c'erano caldaie. Fummo noi a chiedere al prefetto di parlare da subito di una bomba» - spiega Scardola. «Gli uomini dello Stato hanno tentato fin da subito di coprire la verità, di non pronunciare la parola bomba, che avrebbe significato un altro evento terroristico che colpiva Bologna e l'Italia.

«Dal 1943 in poi è stato impedito un pieno sviluppo democratico. Oggi stiamo scoprendo che c'è stato un rapporto di contiguità tra lo Stato (i servizi segreti e parte della politica n.d.r) e la Mafia, tra il 90 e il 94, ma tutto questo affonda le radici ancora più nel passato e nel profondo. I rapporti di connivenza tra Stato e Mafia e tra questi due poteri e la Massoneria deviata e l'eversione nera, si riscontrano fin dagli albori» continua Scardova. Evidentemente Scardova parla del 43 perché questo rapporto di contiguità nasce ancora prima della nascita della repubblica democratica, e affonda le radici nei complessi rapporti tra potenze occupanti, fascismo e Mafia in quel periodo della storia d'Italia che va dalla fine della ventennale dittatura fascista e l'avvento della democrazia. «Mettendoli tutti insieme questi fatti anche grazie alla digitalizzazione e alle nuove tecnologie è possibile tracciare un quadro d'insieme.»

«La stagione delle stragi, e la Strategia della tensione hanno avuto come obiettivo politico una svolta reazionaria. Volevano impedire che la sinistra e i comunisti riuscissero a conquistare democraticamente il governo, questa è la verità che riusciamo a intuire. E Bologna era al centro dell'attacco perché qui era nato un sistema di governo diverso dal resto d'Italia» - conclude Scardola -. «La verità è a portata di mano per chi vuole leggerla e capirla», gli fa eco.

 

Le Stragi hanno la firma di Ordine Nuovo

In molte stragi c'è il diretto coinvolgimento dell'eversione nera, del fascismo, per quanto riguarda almeno la preparazione materiale degli attentati. Gli autori materiali della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 sono stati riconosciuti giudizialmente i fascisti Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Freda. I tre appartenevano all'organizzazione fascista Nar. (Nuclei armati rivoluzionari). Ma molte altre stragi hanno la firma fascista. Lo stesso Scardova ne è convinto. «L'organizzazione fascista Ordine Nuovo è responsabile di molti eventi terroristici. L'organizzazione aveva centro operativo in Veneto dove i suoi uomini erano incasellati all'interno di strutture paramilitari, come ad esempio Gladio e coperti e protetti dai servizi segreti americani, Cia e italiani. Questi rapporti sono durati almeno fino alla strage che ha colpito il giudice Falcone – continua Scardova -. Il tritolo usato per far saltare in aria un pezzo di autostrada, era stato preparato da tale Rampulla, un fascista di Ordine Nuovo». Si capisce dunque, che la malsana e criminale contiguità ideologica morale e fattuale di parte delle Istituzioni con la Mafia e l'eversione nera percorrono tutto il corso del secondo dopoguerra. Gli accordi tra Stato e Mafia sono probabilmente precedenti al periodo '90 – '94. Questi fatti sono documentati nei vari processi e nelle inchieste che fin'ora hanno fatto riaffiorare tutte queste vicende passate, ma che pesano come un macigno sul presente e peseranno come un macigno sul futuro di tutti noi. Ma non sono ancora accettate come realtà, come memoria storica.


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L'edizione cartacea de Il Bolognino di Agosto, verrà distribuita proprio nelle varie occasioni in cui si ricorderà la strage del 2 agosto; inclusa la mattina del due. L'edizione cartacea è questa volta totalmente inedita, i testi saranno disponibili online solo dopo la distribuzione del cartaceo.

All'interno de Il Bolognino di Agosto troverete una scheda riassuntiva di tutti i fatti storici inerenti alla Strage di Bologna, raccolti da Riccardo Lenzi, e un intervista esclusiva, del sottoscritto a Paolo Bolognesi.

 

Letto 2645 volte Ultima modifica il Venerdì, 27 Luglio 2012 09:42

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