Il Bolognino

Domenica, 15 Gennaio 2012 00:00

Almanacco Gennaio

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Uno degli omicidi della banda della Uno bianca Uno degli omicidi della banda della Uno bianca

4 gennaio 1991, Bologna: la banda della Uno bianca assalta una pattuglia di Carabinieri nella zona "Pilastro" uccidendo tre giovani militari: Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini;

5 gennaio 1984, Catania: la mafia uccide il giornalista d'inchiesta Giuseppe Fava, già direttore del “Giornale del Sud” e fondatore della rivista “I Siciliani”, punto di riferimento per i movimenti antimafia;

6 gennaio 1980, Palermo: Piersanti Mattarella, presidente democristiano della Regione Sicilia, viene assassinato mentre è in auto con la moglie e il figlio. La vedova di Piersanti Mattarella riconobbe in Valerio Fioravanti il killer. Fioravanti e Gilberto Cavallini (terroristi dei NAR) vennero però assolti nel 1995, sulla base della testimonianza del pentito Buscetta. Uno dei pochi casi giudiziari in cui sono stati condannati i mandanti (Cosa Nostra) ma non gli esecutori dell'omicidio. Secondo il collaboratore di giustizia Francesco Marino Mannoia, l'onorevole Giulio Andreotti era consapevole dei piani della mafia per uccidere Mattarella, ma non fece nulla per impedirlo

7 gennaio 1971, Milano: un attentato provoca un vasto incendio in un deposito di copertoni della Pirelli-Bicocca. L’operaio Gianfranco Carminati perde la vita durante l’opera di spegnimento;

7 gennaio 1978, Roma: tre giovani attivisti del Fronte della Gioventù – Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Vincenzo Segneri – vengono uccisi a colpi d'arma da fuoco mentre escono dalla sede Msi di Acca Larentia;

8 gennaio 1993, Barcellona Pozzo di Gotto (ME): la mafia uccide il giornalista Beppe Alfano, ex militante di Ordine Nuovo e dell'Msi;

9 gennaio 1950, Modena: durante una manifestazione sei operai delle Fonderie Riunite - Angelo Appiani, Renzo Bersani, Arturo Chiappelli, Ennio Garagnani, Arturo Malagoli e Roberto Rovatti - vengono uccisi dalle forze dell'ordine del ministro degli interni Mario Scelba*. Umberto Terracini, ex presidente dell'Assemblea Costituente e dirigente del Pci, parlerà di “omicidi premeditati, eseguiti a sangue freddo”;

12 gennaio 1988, Palermo: la mafia uccide l'ex sindaco Giuseppe Insalaco, che aveva denunciato i rapporti tra Cosa Nostra e la Democrazia Cristiana nella gestione degli appalti

14 gennaio 1988, Palermo: la mafia uccide Natale Mondo, agente della questura di Trapani che aveva collaborato con il commissario Ninni Cassarà (ucciso il 6 agosto 1985);

15 gennaio 1990, Bologna: la banda della Uno bianca mette una bomba in un ufficio postale in via Emilia Levante: l'esplosione ferisce 40 persone. Tra i feriti più gravi, Luciano Cavina e il pensionato Giancarlo Armorati: quest'ultimo morirà nel 1993 a seguito delle ferite riportate;

24 gennaio 1975, Empoli: per impedire la perquisizione della sua casa, il terrorista nero Mario Tuti (fondatore del Fronte Nazionale Rivoluzionario) uccide il brigadiere di polizia Leonardo Falco e l'appuntato Giovanni Ceravolo, ferendo gravemente l'appuntato Arturo Rocca;

24 gennaio 1979, Genova: le Brigate Rosse uccidono l'operaio e sindacalista Cgil Guido Rossa per aver testimoniato contro il suo collega brigatista Francesco Berardi;

25 gennaio 1983, Valderice (TP): la mafia uccide il magistrato Giangiacomo Ciaccio Montalto;

26 gennaio 1979, Palermo: la mafia uccide Mario Francese, giornalista del “Giornale di Sicilia”;

27 gennaio 1945: truppe sovietiche liberano i superstiti del campo di concentramento di Auschwitz (il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, istituito nel 2001 “al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”);

27 gennaio 1991, Messina: ucciso Ignazio Aloisi, guardia giurata che aveva riconosciuto e denunciato uno dei responsabili di una rapina avvenuta nel 1979;

29 gennaio 1979, Milano: i terroristi di “Prima Linea” Sergio Segio e Marco Donat Cattin uccidono il magistrato Emilio Alessandrini. Prima di indagare sul terrorismo rosso Alessandrini aveva condotto, insieme ai colleghi D'Ambrosio e Fiasconaro, l'istruttoria sulla strage di Piazza Fontana che portò all'incriminazione di Franco Freda e Giovanni Ventura, appartenenti alla destra eversiva, ma anche al coinvolgimento nelle indagini di Guido Giannettini del SID;

30 gennaio 1973, Milano: durante scontri tra polizia e studenti, un proiettile uccide Roberto Franceschi, leader del movimento studentesco dell'università Bocconi;

30 gennaio 1988, Rimini: durante una rapina alla Coop del quartiere Celle, la banda della Uno bianca uccide la guardia giurata Giampiero Picello.

Letto 1680 volte Ultima modifica il Domenica, 18 Marzo 2012 23:42

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