Il Bolognino

Mercoledì, 15 Febbraio 2012 00:00

Almanacco Febbraio

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Il covo dei Nar, con armi semi-automatiche, esplosivo e altro Il covo dei Nar, con armi semi-automatiche, esplosivo e altro l'Unità

1 Febbraio 1977, Roma: durante un'assemblea alla facoltà di Lettere de La Sapienza, militanti del Fuan capeggiati da Alessandro Alibrandi - noto squadrista romano, terrorista, fondatore dei Nar - assaltano l'università armati di spranghe, molotov e pistole: due giovani restano feriti. Gli studenti reagiscono assaltando una sede Msi. L'università viene occupata. Ha inizio il movimento del ‘77.

3 febbraio 1998, strage del CERMIS: un aereo militare Usa decollato dalla base di Aviano, a causa di una manovra spericolata, trancia i cavi della funivia del Cermis in Val di Fiemme. Muoiono 20 persone. Pilota e navigatore verranno giudicati dalla corte marziale Usa: caduta l'accusa di omicidio colposo, verranno giudicati colpevoli solo di intralcio alla giustizia.

4 febbraio 1971, Catanzaro: il lancio di alcune bombe contro una manifestazione antifascista provoca la morte dell'operaio socialista GIUSEPPE MALACARIA e il ferimento di 14 persone.

5 febbraio 1981, Padova: durante uno scontro a fuoco tra una pattuglia dei Carabinieri e i Nar (i fratelli Fioravanti e Francesca Mambro) restano uccisi il brigadiere LUIGI MARONESE e l'appuntato ENEA CODOTTO. Valerio Fioravanti, ferito, viene arrestato.

6 febbraio 1980, Roma: sei mesi prima di mettere la bomba alla stazione di Bologna, Valerio Fioravanti, leader dei Nar, uccide il poliziotto MAURIZIO ARNESANO che aveva solo 19 anni. Scopo dell'omicidio impadronirsi del suo mitra M.12. Al sostituto procuratore di Roma il 13 aprile 1981 Cristiano Fioravanti dichiara: “La mattina dell'omicidio Arnesano, Valerio mi disse che un poliziotto gli avrebbe dato un mitra; io, incredulo, chiesi a che prezzo ed egli mi rispose: 'gratuitamente...'; fece un sorriso ed io capii”.

9 febbraio 1954, Palermo: GASPARE PISCIOTTA viene avvelenato in carcere con un caffè alla stricnina. Voleva raccontare ai giudici la verità su Salvatore Giuliano, sulla strage di Portella della Ginestra e sui rapporti mafia-politica.

10 febbraio 1986, Firenze: le Brigate Rosse uccidono l'ex sindaco LANDO CONTI. Lo stesso giorno inizia a Palermo il primo maxiprocesso a Cosa nostra (474 imputati).

12 Febbraio 1980, Roma: le Brigate Rosse uccidono VITTORIO BACHELET, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, già dirigente dell'Azione Cattolica e della Dc. 17 febbraio 1981, Milano: le Brigate Rosse uccidono il direttore sanitario del Policlinico LUIGI MARANGONI.

18 Febbraio 1993, Roma: scompare SERGIO CASTELLARI, ex direttore generale delle Partecipazioni Statali, coinvolto nello scandalo della maxitangente Enimont. Il cadavere sfigurato verrà ritrovato pochi giorni dopo nella zona di Sacrofano. Poco prima di sparire era stato interrogato (e aveva incontrato Giulio Andreotti).

19 febbraio 1988, Casalecchio di Reno (BO): la banda della Uno bianca uccide la guardia giurata CARLO BECCARI durante rapina alla Coop

22 Febbraio 1980, Roma: terroristi neofascisti uccidono VALERIO VERBANO. 19 anni, studente del liceo scientifico Archimede, Valerio si occupava di controinformazione e aveva realizzato un dossier (poi scomparso) sui Nar.

23 febbraio 1985, Palermo: uccisi ROBERTO PARISI - industriale, presidente dell'Icem - e il suo autista GIUSEPPE MANGANO. Parisi aveva perso la prima moglie Elvira De Lisi e la figlia Alessandra nella strage di Ustica (1980).

28 febbraio 1961, Augusta (SR): nel corso di uno sciopero dei lavoratori della Rasiom (raffineria di petrolio che nel '61 viene acquisita dalla Esso), agenti di polizia lanciano una bomba a mano che ferisce quattro sindacalisti e quattro operai.

28 febbraio 1985, Palermo: ucciso l'industriale PIERO PATTI. Ferita la figlia di 9 anni.

Letto 1417 volte Ultima modifica il Venerdì, 16 Marzo 2012 18:28

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