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Lunedì, 07 Aprile 2014 15:47

Nichi, l'unico orizzonte della lista Tsipras è la Sinistra Europea

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A destra Alexis Tsipras, e Vendola a sinistra A destra Alexis Tsipras, e Vendola a sinistra

La strada della lista L’Altra Europa con Tsipras appare difficile e resa ancor più ardua dalle recenti equivoche dichiarazioni di Vendola, a margine di un incontro alla Commissione Ue, a Bruxelles, riportate dall’Ansa:

 

 

"Il disegno di Sel è quello di investire sul colloquio tra ciò che rappresenta Martin Schulz e ciò che rappresenta Alexis Tsipras. Noi pensiamo che anche alla luce della cocente sconfitta dei socialisti francesi e di Francois Hollande, il socialismo europeo abbia bisogno di una rigenerazione. Pensiamo che il colloquio con ciò che rappresenta Tsipras possa essere tonificante, per le forze di sinistra globalmente intese in tutta Europa”. E ancora – “Quale gruppo sceglierei qui in Europa? “Io personalmente appartengo già ad un gruppo in Europa – conclude Vendola -. sono membro del Comitato delle Regioni, iscritto come indipendente al gruppo socialista. E’ una buona indicazione o no?”

 

Parole ambigue in netto contrasto con le dichiarazioni di Alexis Tsipras e con il programma stesso della lista L’altra Europa con Tsipras, che nasce per far uscire l’Europa dalle politiche di austerity, “volute – come sempre e giustamente ha detto Tsipras – dal duo PSE PPE”. Lo stesso Tsipras domenica a Mezz’ora, programma condotto da Lucia Annunziata su RaiTre alla stessa domanda poi rivolta a Vendola, aveva definitivamente chiuso con un possibile dialogo o apparentamento dei candidati della lista L’Altra Europa con il partito di Renzi e con la destra italiana (e quindi con il PSE e con il PPE giacché il Pd fa parte del PSE e FI e NCD del PPE).

 

La lista L’Altra Europa con Tsipras non nasce per fare da puntello al PSE e alle sue politiche di austerità e di riduzione del costo del lavoro nei paesi del mediterraneo, che sono le stesse della Merkel e del PPE; nasce invece per uscire dal modello di sviluppo ultra neoliberista affermatosi in Europa anche grazie all’aiuto – non si sa quanto cosciente – del Partito del socialismo europeo, che attualmente di “socialista” non ha più nulla tranne il nome.

 

Vedere una volta eletti – con immani fatiche e contro tutti i pronostici e contro tutti i poteri forti, – i candidati della lista L’Altra Europa in quota Sel accasarsi assieme a quelli del Pd potrebbe essere la tomba definitiva per la sinistra italiana e la fine di ogni possibilità di ricostruzione di una sinistra in Italia.

 

Spero per tanto che Vendola sia stato frainteso o che, con questa dichiarazione volesse affermare un sentimento di eventuale possibile collaborazione su alcuni temi specifici con i rappresentanti europei del PSE se e solo se il PSE deciderà di cambiare linea sui temi economici – patto di stabilità, fiscal compact, debito, Bce come prestatore di ultima istanza – e sui temi del lavoro e della precarietà. Altrimenti dovremmo nostro malgrado interpretare l’improvvida dichiarazione di Vendola come un tentativo di offrire al miglior offerente le fatiche, l’impegno, le ore spese, la gioia e il dolore di tanti uomini e donne che hanno finora dato corpo alla lista L’Altra Europa con Tsipras e che non sono affatto appartenenti a Sel, e che magari, come nel caso dello scrivente, non sono affatto ascrivibili a nessun partito, ma fanno parte di quella grande fetta di elettorato progressista e di sinistra che fatica a trovare oggi collocazione nell’offerta politica attuale.

L’unico orizzone possibile e politicamente sensato per la lista L’Altra Europa con Tsipras è la Sinistra Europea e non il PSE.






Scritto anche in:
http://tsiprastn.wordpress.com/2014/04/07/caro-nichi-lunico-orizzone-della-lista-e-la-sinistra-europea/

Letto 4732 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Aprile 2014 16:08

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