Stampa questa pagina
Giovedì, 10 Novembre 2016 11:46

La vittoria di Trump - Speciale Runtime Radio

Scritto da  redazione

Mercoledì il direttore Paolo Perini, è stato intervistato da Simone Pizzi, di Runtime Radio sulla inaspettata vittoria di Donald Trump, che renderà il tycoon il Presidente Usa più improbabile della storia. L'intervista live, è stata qui sbobinata e resa disponibile ai lettori de ilbolognino.info. Non ci resta che ringraziare sentitamente Simone Pizzi e Runtime Radio, coi quali speriamo di tessere future collaborazioni.

 


1. Iniziamo cercando di spiegare a grandi linee come funziona il sistema elettorale presidenziale americano.

Il sistema elettorale americano prevede un elezione per la Presidenza ogni 4 anni e poi le elezioni di mid term (metà mandato. Gli Us sono un sistema federale e presidenziale. Non si tratta perciò di un elezione diretta del presidente degli Usa da parte dei cittadini, come pensiamo noi italiani. Gli elettori eleggono i GRANDI ELETTORI, sono in tutto 538, per ottenere la presidenza serve la maggioranza assoluta dei grandi elettori, cioè 270. Trump ha raggiungo i 279.

Il collegio elettorale non si riunisce mai: i grandi elettori si radunano stato per stato il lunedì successivo al secondo mercoledì di dicembre e votano per un candidato alla presidenza e uno alla vicepresidenza; poi comunicano a Washington la loro scelta, che si formalizzerà poi con il giuramento e l’insediamento del 20 gennaio. I grandi elettori sono formalmente liberi di votare per chi vogliono – anche legalmente. l’impegno di rispettare la volontà degli elettori che li hanno scelti è solo un impegno politico, che però è stato violato rarissimamente
"Elected President" fino al 20 gennaio 2017, quando diventerà effettivamente Mr. o Madam President.

Per come funziona il sistema maggioritario, però, è possibile che un candidato possa ottenere la maggioranza dei voti totali ma la minoranza dei grandi elettori, e quindi perdere le elezioni.  E' l'esempio di questa volta, infatti la Clinton ha preso 58,879,610 voti (47.6%) #Trump58,844,024 voti (47.6%)

Contemporaneamente ai Grandi Elettori e quindi al Presidente, gli elettori hanno votato anche il potere legislativo, cioè i rappresentanti che vanno alla Camera dei rappresentanti e 2 senatori per ogni stato indipendentemente dalla grandezza o dalla popolazione che vanno nel senato regionalizzato, cioè che rappresentano i singoli stati.
La Camera e il Senato hanno il potere di veto sulle leggi del presidente e quest'ultimo ha potere di veto sulle loro leggi. Camera e Senato votano il bilancio, la Camera vota le leggi federali e il senato vota solo le leggi che riguardano diritti civili e che hanno un impatto significativo sugli stati.

La Pennsylvania e Wisconsin e Iowa sono le debacle più forti mai subite dal Partito democratico dai tempi della vittoria di Reagan. Ohio e Florida erano in bilico, ma tendenzialmente democratici fino a poche ore prima delle elezioni e sono stati presi da Trump. Tutto il Mid West, ad eccezione dell'Illinois lo stato di Chicago, e del Minnesota, sono stati presi da Trump contro ogni previsione.


 

2. Parliamo della parte finale di questa campagna elettorale. Dichiarazioni sessiste, scandali delle mail. Quanto è stata velenosa questa competizione?

Tutto il mondo ha potuto constatare a che livello di bassezza sia arrivata la competizione elettorale americana, ma attenzione, è sempre andata così. Dossieraggi reciproci, scandali, e porcherie c'erano anche in passato. Il caso Nixon e Watergate dovrebbe essere emblematico.

Le email cancellate dalla Clinton hanno comunque avuto un peso nello sfatare l'immagine pubblica irreprensibile che la campagna mediatica democratica le aveva abilmente costruito addosso. La Clinton è apparsa per quello che è, cioè un vecchio arnese della politica di Washington e da Segretaria del dipartimento di Stato principale responsabile della non brillante politica estera di Barack Obama.

Ad ogni elezione presidenziale la posta in gioco è altissima, e perciò sono altissimi anche i giochi di potere e i conseguenti tentativi da una parte e dall'altra di delegittimazione dell'avversario, con il tentativo di distruggerne l'immagine pubblica. Penso tuttavia che a questo andazzo debba per forza essere posto un limite.


 

3. Nonostante 2 amministrazioni di seguito di stampo democratico, in generale ci si aspettava una vittoria della Clinton. La tua visione di questa storia di una rimonta improbabile.

Ci si aspettava una vittoria piuttosto scontata della Clinton perché l'establishment e tutto il mondo dell'informazione Usa tifava per lei. Anche il mondo dell'informazione europeo tifava – e non uso a caso questo verbo – per Hillary Clinton. Il motivo del tifo per la Clinton è che lei incarna la continuità non solo con Obama ma con tutti i presidenti precedenti, molto liberisti e attenti alla finanza internazionale, che si sa, ha ottime entrature nei salotti che contano, un po meno presso il contadino e l'operaio del Mid West che hanno eletto Trump. E' stata la Rust Belt, cioè gli stati del Mid West a più vecchia industrializzazione a essere stati persi clamorosamente dal Partito Democratico. E la gente ha voltato le spalle non tanto alla Clinton, ma alla politica degli accordi internazionali e del capitalismo e della globalizzazione che lì ha provocato veri disastri in termini di perdita di posti di lavoro. Detroit è una città fantasma, Flint uguale, centinaia di centri che fino agli anni 70 erano il cuore dell'industria americana oggi sono in rovina. Le idee economiche di chiusura delle frontiere e di neo – isolazionismo di Trump, hanno fatto breccia nei cuori feriti della Rust Belt determinandone la vittoria elettorale.

 

4. Queste elezioni sono state vinte da Trump o perse da Clinton?


Bella domanda. Per me sono state perse dal Partito Democratico. La strategia è stata la stessa usata nella precedente elezione per Barack Obama, ottenere una maggioranza dalle minoranze. Convincere cioè donne, neri, asiatici e sopratutto ispanici. Dimenticandosi totalmente i lavoratori bianchi di origine europea. Fa specie che sia stato proprio Trump, un multimilionario figlio di papà della costa Est, di New York, a capire il disagio dell'america profonda e a dargli una voce.

Dal mio punto di vista l'errore madornale del Partito Democratico Usa è stato fare fuori Bernie Sanders, ritenuto dall'establishment di partito troppo socialista e troppo di sinistra, fornendo alla Clinton, si dall'inizio tutti i grandi elettori che il Partito democratico dà alla candidata di partito, ignorando il fatto che invece il popolo democratico era fortemente orientato per il sostegno di Sanders, che aveva vinto le primarie elettorali in moltissimi stati. Se Sanders non fosse stato ostacolato e inviso al suo stesso Partito Democratico, se il partito non avesse dato i propri grandi elettori a Hillary, ma ci fosse stata tra i due una vera sfida ad armi pari, ieri avremmo avuto una sfida Sanders – Trump, e sono convinto il risultato sarebbe stato diverso.
Opporre la moderata Clinton a un candidato così estremista come Trump è stato un errore politico grave e tutt'ora non compreso dal Partito Democratico.
Questa mia considerazione sul risultato elettorale, però contraddice anche una delle poche certezze della scienza politica mondiale, cioè il fatto che le elezioni si vincano conquistando il centro, i moderati. Trump se n'è sbattuto dei moderati, e ha avuto ragione.

  

5. Scenario post voto: Obama dice che il sole sorgerà lo stesso, le borse vanno in picchiata, il sito del Canada va in tilt... che ne dici?

Ci sarà un po di agitazione, ma come dopo ascolteremo, il primo discorso pubblico di Trump è stato tutto improntato a gettare acqua sul fuoco di una campagna elettorale divisiva infuocata e irrispettosa.

Probabilmente cambierà qualcosa, ma sopratutto – penso- per quanto riguarda la politica interna degli Usa, per noi europei, il nuovo corso può essere benefico. Una nuova politica di apertura nei confronti della Russia di Putin da parte del nuovo presidente Trump potrebbe risolvere per il meglio i due conflitti più pericolosi per l'Europa, l'Ucraina e la Siria, due regimi sostenuti dalla Russia, e due guerre finanziate dagli Usa che hanno reso l'intero MO e l'Europa molto più instabili.

 

6. Cosa ci aspetta ora con Trump come presidente?

Da Trump presidente mi aspetto che faccia il matto... cioè che sia coerente, cioè che ponga un inversione di tendenza, o almeno un rallentamento alla globalizzazione. Trump ha avuto contro tutti i poteri costituiti d'America proprio perché a quanto pare dalle dichiarazioni, si è spesso dichiarato contrario al TTIP, e agli accordi internazionali di libero scambio. Sostanzialmente contrario alla globalizzazione totale dei mercati. Di certo, se saranno fatti anche solo piccoli passi in questa direzione, ci saranno ricadute molto importanti per tutto il mondo, una riduzione degli scambi commerciali può danneggiare molto la Cina, ma paradossalmente può avere effetti contro-intuitivi per gli Usa. Non abbiamo la sfera di cristallo. Tuttavia penso che la finanza internazionale sia più forte anche di Trump, ma devo dire che la novità di Trump alla Casa Bianca configura uno scenario del tutto inedito, gli Usa non torneranno all'isolazionismo e di certo non ci libereranno dal loro controllo militare sull'Europa, che si chiama Nato. Ma dubito che Trump continuerà con la sfida alla Russia di Putin, e questo potrebbe significare per noi europei più sicurezza sulle frontiere ad est e meno rischio di scoppio della Terza Guerra Mondiale.

Di sicuro un Presidente americano meno propenso ad alzare il livello del confronto con la Russia, quale pare sia Donald Trump, può in definitiva essere un buon viatico per la fine delle sanzioni alla Russia e questo può portare quell'essenziale stabilità e pace ai confini est d'Europa. 


In conclusione, la vittoria di Trump in Usa è un monito per i partiti progressisti d'Europa. Chi dimentica le tute blu e si ricorda solo delle minoranze, perde. Nella polarizzazione dei redditi causata dalla globalizzazione, i nuovi poveri che erano classe media, rischiano di affollare le fila di chi offre loro risposte semplici e accattivanti.


Video

Letto 1020 volte Ultima modifica il Venerdì, 11 Novembre 2016 12:42

Potrebbe interessarti anche:

Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili, anche di terze parti. Proseguendo accetti l'utilizzo dei cookies nel tuo browser Voglio saperne di più