Il Bolognino

Lunedì, 01 Maggio 2017 14:09

1° Maggio, sindacato dove sei?

Scritto da 

Se i sindacati usassero il 1° Maggio per capire i propri errori invece di fare il Concertone, forse, sarebbe meglio per tutti. La butto là come riflessione, non come polemica, ma come critica costruttiva. Sopratutto alla luce del fatto che la produttività del settore privato italiano è pari a quella di Francia e Germania, le ore lavorate sono 1/3 in più, ma gli stipendi sono la metà.

Perché non è colpa della politica se oggi i sindacati proteggono solo una parte del mondo del lavoro, quello privilegiato (metalmeccanici ad es) e pubblico, e ignorano totalmente giovani e nuove professioni. L'Italia è un posto nel quale i giovani vengono maltrattati con contratti da fame e restano precari fino a oltre i 30 anni, rendendoli così incapaci di programmare il loro futuro e il loro presente. L'Italia è un posto nel quale l'azienda tipo ha meno di 15 dipendenti e dove l'articolo 18 non è mai esistito anche prima di Renzi e vige la sottomissione.

A questi prolemi dovrebbero pensare i sindacati, non a che tipo di contratti fa il governo.

Tentare di rendere il mondo del lavoro più flessibile lo si è fatto proprio per cercare di risolvere questi problemi fondamentali del nostro sistema produttivo, non per togliere i diritti a tizio o a caio. La stessa organizzazione del lavoro è medievale e ne risente la produttività e la vita dei lavoratori: la micro azienda non vincerà mai la sfida della globalizzazione e dell'innovazione, mettiamocelo in testa. Piccolo e bello era vero una volta, oggi non più. Certo, le PMI italiane sono campioni mondiali nelle nicchie di mercato. Ma davvero pensiamo di appoggiare il nostro sistema produttivo sulle nicchie di mercato e su un lavoro sempre più parcellizzato e svenduto?
Solo l'innovazione, anche nella grandezza delle aziende ci salverà. Non le chiacchiere retoriche sul jobs act e l'articolo 18 - che comunque è bene ricordarlo, non è stato abolito da nessuno, il governo Renzi ha promosso un solo tipo di contratto dove è previsto il licenziamento individuale, solo nei primi 3 anni di lavoro, il cosiddetto contratto a tutele crescenti -. Chi vi ha detto e vi dice che non c'è più l'articolo 18 vi sta deliberatamente mentendo e lo fa a scopo politico.


Sono sopratutto i vertici delle varie sigle sindacali che dovrebbero farsi un esame di coscienza serio prima di dire populisticamente che è sempre tutta colpa della politica. Solo capendo gli errori ci si può migliorare: i dinosauri non si sono adattati ai cambiamenti e si sono estinti, eppure erano grandi e feroci. 
Oggi i sindacati sono i dinosauri del mondo del lavoro. Speriamo che qualcuno al loro interno se ne renda conto, prima dell'estinzione. 

Letto 313 volte

Potrebbe interessarti anche:

  • La lontananza tra working class e riformisti in Francia e Italia

    C'è un filo che lega Italia e Francia. Non è solo la comune identità romanza, l'amore per il vino, le belle donne, l'arte e la cultura. Si tratta di una dinamica politica molto simile, dove pare rinascere e riprendere vigore la teoria politica della maggiore possibilità di vittoria se si occupa lo spazio politico detto centro. Macron, da ieri sera il più giovane Presidente della Repubblica Francese, ne è un indizio.

  • L'ennesima strategia dei perdenti

    Stiamo assistente in questi ultimi mesi all'ultima strategia per spaccare il Pd da parte dei capi della sinistra Pd a tutto vantaggio del M5S.

  • Capire il problema lavoro significa amministrare il presente

    Poletti, Fornero o Sacconi, a quanto pare non possiamo avere dei ministri del lavoro capaci di benché minima empatia nei confronti dei giovani italiani senza lavoro.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Dove ci porta l'UE

  • I risultati tedeschi e gli Stati Uniti d'Europa che si allontanano
    Scritto da

    Lunedì 25 settembre 2017 l'Europa è scossa dal risultato delle elezioni tedesche, svoltesi il giorno prima, in cui la Cancelliera uscente Merkel ha ri-ottenuto per la quarta volta consecutiva il mandato, ma i consensi al suo partito, la CDU, sono calati nonostante la floridità economica tedesca, e si è avuta una decisa affermazione di AFD, partito di i ...

    Lunedì, 25 Settembre 2017 17:23 in Dove ci porta l'UE

Memoria Collettiva

  • Strage di Bologna, il giudice priore e l'ingiustizia a orologeria
    Scritto da

    Basta, non se ne può più. Si dice che, se sbagliare è umano, perseverare sarebbe diabolico. A prima vista non si direbbe che Rosario Priore possieda fattezze luciferine. Eppure l’insistenza di questo magistrato che, da sei anni a questa parte, non perde occasione per ravvivare, a mezzo stampa, il dolore dei familiari delle vittime d ...

    Venerdì, 08 Luglio 2016 16:13 in Memoria Collettiva

La voce di Bologna

  • Vaccini tra paure e realtà, la serata
    Scritto da

    L'iniziativa “Vaccini tra paure e realtà” promossa dall'associazione ‘Minerva Associazione di Divulgazione” e dal blog ‘Bufale un tanto al chilo’, si terrà sabato 21 Marzo alle ore 20.45 presso lasala sala consigliare Cenerini del quartiere Saragozza. Noi de ilbolognino.info segnaliamo ...

    Mercoledì, 18 Marzo 2015 15:31 in Bologna

Multimedia

  • Fuori Tempi 4x20 finale stagione

    Paolo Perini, in collaborazione con Ipn e ilbolognino.info, con questa ultima puntata salutano gli appassionati e gli ascoltatori cogliendo l’occasione per una breve analisi dei fatti politici più importanti che abbiamo seguito in questa Quarta stagione di Fuori Tempi, a cavallo tra la seconda parte del 2014 e il 2015.

    Ho scelto per voi di ricordare e di approfondire, come ...

Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili, anche di terze parti. Proseguendo accetti l'utilizzo dei cookies nel tuo browser Voglio saperne di più