Il Bolognino

Giovedì, 12 Aprile 2018 14:18

Macron e Trump vogliono fare ancora guerra ad Assad

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Armi chimiche sui civili inermi. Così la propaganda occidentale cerca di smuovere il senso di indignazione delle sue opinioni pubbliche e giustificare una nuova offensiva militare contro la Siria del cattivone Assad, alleato di Putin.

La scusa delle armi chimiche è già stata usata per fare guerra o per protrarre la guerra. E' un accusa pesante, non solo per la crudezza e le catastrofiche conseguenze, ma anche perché costituisce una violazione delle disposizioni dell'Onu per quanto riguarda l'uso degli armamenti e quindi chi ne fa uso giustifica forze terze a che possano intervenire nel conflitto. 


Ricordiamoci delle false prove di armi chimiche di Saddam presentate al mondo dall'amministrazione Bush Jr + Blair, da Condoliza Rice, fabbricate dagli inglesi. Quelle prove farlocche giustificarono l'attacco anglo americano contro Saddam, che fu destituito. Ma dalla sua destituzione nacquero tutte le guerre successive del Medio Oriente (ad eccezione di Israele - Palestina e Arabia Saudita contro Yemen/Iran). La destituzione del dittatore non portò la libertà e la democrazia, portò al disfacimento dello stato Iracheno con conseguente nascita dell'ISIS o Daesh che dir si voglia, con sostanziali aiuti americani tra l'altro. 

E se da una parte Assad è proprio una brutta persona, gli oppositori di Assad, primi fra tutti i "ribelli" spesso legati a doppio fino con l'ISIS, non lo sono da meno. Anzi, sono peggio dal punto di vista della violazione dei diritti umani da parte dell'ISIS.


Ma perché le grandi potenze si scontrano sullo scacchiere Iracheno - Siriano ormai da dieci anni a questa parte? Perché gli Usa vogliono controllare l'area anche in ottica geopolitica di controllo del MO, dove hanno accordi con la dittatura Turca di Erdogan e con la dittatura arabica dell'Arabia Saudita, oltre ovviamente il consueto supporto politico ed economico ad Israele. La Russia invece sostiene Assad e indirettamente l'Iran cioè gli sciiti della regione perché Assad e la Siria sono uno sbocco sul Mediterraneo strategico e ritenuto da Mosca vitale. Non lo molleranno mai. 

 

Proprio per questo se fossi l'ONU chiederei a Macron e a Trump di fornire prove certe di ciò che accusano. Perché la guerra in Siria nasce dalla guerra in Iraq, che fu fondata su prove false prodotte da noi occidentali. Non sono fan di Putin, né di Assad, ma se Francia, Usa e alleati (tra cui purtroppo anche noi) pensano che continuando la guerra in Siria la Russia molli l'osso Siria, si sbagliano di grosso e la guerra non finirà mai. Con buona pace dei bambini morti. Oggi la Siria è tornata in mano ad Assad. Ecco perché, sospetto si vuole di nuovo intervenire. Macron e Trump vogliono protrarre la guerra per interessi geostrategici ed economici, la scusa umanitaria delle armi chimiche è solo una scusa. Se noi occidentali smettessimo di finanziare le milizie anti Assad la guerra sarebbe finita da un pezzo. 


Intanto, nel silenzio internazionale Erdogan sta sterminando i curdi nel nord della Siria. I Curdi sono stati il vero esercito anti ISIS (oltre ai russi ora ritornati in patria), ma sono oggi lasciati soli da tutti perché le loro mire sono costituire uno stato curdo nei territori di Siria e Iraq, e anche la Turchia ha un pezzo di proprio territorio a maggioranza curda. Erdogan e la Turchia non vogliono la creazione di un Kurdistan, che un domani potrebbe reclamare una parte della Turchia. Da considerare inoltre che il Kurdistan galleggerebbe sul petrolio (oltre a rompere le uova nel paniere delle grandi potenze Russia e USA e delle medie potenze regionali - Iran, Turchia, Arabia Saudita - che si stanno fronteggiando).

 

Come al solito l'Ue non riesce a esprimere una posizione comune, e se la esprime è appiattita come al solito sugli interessi americani cioè Nato.

Letto 343 volte Ultima modifica il Giovedì, 12 Aprile 2018 14:46

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