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Domenica, 04 Novembre 2012 11:39

Sla: chi ha di più dia di più

Scritto da  Sen. Ignazio Marino

I tagli non possono colpire persone già indebolite dalla malattia. Zero euro per un malato significa rinunciare all'assistenza specializzata; quando poi si tratta di malattie crudeli come la Sla, la sclerosi multipla e la distrofia muscolare, il dramma è totalizzante, investe come un fiume in piena non soltanto i malati ma anche le loro famiglie.

Dal 2011, queste persone ricevono zero euro dallo Stato perché il Fondo per la non autosufficienza non stato più finanziato per decisione del governo di Silvio Berlusconi. Senza quelle risorse sono allora i figli, le mogli e i mariti, i genitori a lasciare il lavoro per stare vicino ai loro cari e accudirli giorno e notte.


Io credo che il governo non possa ignorare questa situazione: è necessario ricostituire il fondo per la non autosufficienza, che è prima di tutto una risorsa per la dignità delle persone.
Se la crisi morde e c'è la necessità di far quadrare i conti, penso sia giusto chiedere a chi ha di più di dare di più. Il governo istituisca una tassa di scopo per i redditi sopra i 150mila euro all'anno in modo da non penalizzare persone che ogni giorno devono già vivere le difficoltà di una malattia devastante.


In Italia i malati di sclerosi laterale amiotrofica sono circa cinquemila. Da sette giorni, una sessantina di loro sono in sciopero della fame, si è unita alla loro protesta estrema anche Mina Welby.

 



pubblicato originariamente sul blog  del Senatore Ignazio Marino col titolo: Malati Sla: chi ha di più, dia di più

Letto 5053 volte Ultima modifica il Domenica, 04 Novembre 2012 12:01

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