Il Bolognino

Venerdì, 15 Gennaio 2016 14:02

Quella volta che mi sono ritrovato a difendere i Cinque Stelle

Scritto da  Roberto Recchioni
Han Solo Han Solo

Che io non sia proprio un sostenitore dei movimenti politici che fanno leva sullo stomaco della nazione e che tendono a semplificare questioni complesse, dovrebbe essere cosa nota. Questo atteggiamento mi spinge a essere sempre molto diffidente nei confronti del M5S.
Però sulla questione di Quarto, devo dire che -per una volta- mi sento di prendere, almeno un pochettino, le parti del movimento di Grillo e di Krusty il Clown.


Non perché pensi che abbiano fatto bene a non proteggere un loro esponente (che tutto sommato, molte colpe non ne aveva) e ne abbiano piuttosto preteso la testa, rimangiandosi oltretutto il loro principio della democrazia dal basso, espellendolo senza ricorrere al referendum delle rete.
No, no: per me l'M5S ha gestito una faccenda (tutto sommato piccolina e trascurabile) in una maniera goffa e impacciata che ne dimostra ancora la poca maturità politica. E su questo non ci piove. 

Però, se è ovvio che il PD ci sta andando a nozze, ingigantendo a dismisura la questione, quello che mi lascia perplesso è la netta flessione che il M5S ha subito nei sondaggi. Un punto e mezzo di persone deluse che, all'indomani di Quarto, hanno cambiato fede.
Persone che credevano in quell'ideale di un partito anti-politico che, in poche settimane, si sono disilluse e hanno deciso che no, è proprio vero che sono tutti uguali, ANCHE quelli del M5S. Persone che credevano seriamente che al mondo potessero esistere persone incorruttibili, e che ora, non credono più a niente.

E qui sta il problema: credere nelle fiabe.
Credere che possa esistere un mondo fatto di bianco e nero e basta.

Credere che in Italia, un paese che ce l'ha nel DNA il concetto della mano che lava l'altra, della collusione, del voto di scambio, dell'anti-legalità, possa esistere un ampio gruppo di persone esposte al potere (agente logorante, secondo uno famoso) che non abbia nemmeno un singolo esponente meno che onesto, meno che integerrimo, meno che puro come la lana vergine.

Di fatto, oggi, il M5S perde un punto e mezzo nell'elettorato perché il suo elettorato è largamente composto di persone che vogliono credere a una realtà semplificata dove tutti i buoni stanno da una parte e sono vestiti di bianco e tutti i cattivi stanno dall'altra parte, e sono vestiti di nero.

E in mezzo non c'è neanche uno Han Solo a dire che la realtà è più complicata di così. In sostanza, oggi il M5S perde terreno perché un terzo della popolazione italiana ha la maturità di un bambino di sei anni che non riesce a capire che anche a quelli animati dalle migliori intenzioni, capita qualche inciampo.

Poi sia chiaro: il M5S ha cavalcato queste semplificazioni fino a oggi, e il fatto che adesso ne paghi il prezzo è, tutto sommato, un piacevole contrappasso, ma questa piccola soddisfazione non mi toglie di testa il fatto che questo repentino (e piuttosto brusco) voltafaccia da parte dell'elettorato, la dica più lunga sul popolo italiano nella sua interezza che sul valore (o meno) del M5S.


Originariamente scritto da Roberto Recchioni per il suo blog Dalla parte di Asso 

Letto 790 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Gennaio 2016 14:12

Potrebbe interessarti anche:

  • Nessuna Immacolata in uno Stato Laico

    L'Immacolata concezione è una delle tante fake news (balle) delle religioni e una delle più ingiuste feste cristiane, a mio modo di vedere. Infatti in quanto mammiferi non possiamo concepire senza prima avere fatto sesso: siamo animali e gli animali si riproducono così. Non siamo piante che si riproducono anche per talea (e non solo).

  • Vincino e la Pietas Post Mortem

    Il piagnisteo sulla morte di Vincino emblema del disagio dei vecchi sessantottini come lui. Non è che se uno è famoso, debba per forza essere un esempio.

  • Stupro: se l'informazione segue la facile indignazione

    E' di questi giorni la notizia che la Corte Costituzionale avrebbe, in una sua sentenza, riconosciuto che se la vittima di uno stupro si è precedentemente ubriacata, allora lo stupro è senza aggravante. La notizia ha ovviamente destato grande indignazione sul web. Per fortuna però, la notizia ha distorto il contenuto della sentenza. Purtroppo la notizia distorta è stata ripresa indistintamente da molte testate nazionali, anche di comprovata serietà. Ma vediamo di cosa si tratta effettivamente.

Commenti   

 
Bettina
0 #1 Bettina 2018-07-05 15:20
So exactly where would you start? First thing you certainly can do is begin incorporating
community into your key phrases. A very good illustration would be if
you're attempting to sell essential oils, your key words can be"essential oils," or"high quality essential oils."
Nowadays you wish to introduce nearby, so you can just turn your key words into
a long-term keyword with spot, these as"essential oils London" or"essential oils in New York" as examples.
Citazione | Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Dove ci porta l'UE

Memoria Collettiva

  • Strage di Bologna, il giudice priore e l'ingiustizia a orologeria
    Scritto da

    Basta, non se ne può più. Si dice che, se sbagliare è umano, perseverare sarebbe diabolico. A prima vista non si direbbe che Rosario Priore possieda fattezze luciferine. Eppure l’insistenza di questo magistrato che, da sei anni a questa parte, non perde occasione per ravvivare, a mezzo stampa, il dolore dei familiari delle vittime d ...

    Venerdì, 08 Luglio 2016 16:13 in Memoria Collettiva

La voce di Bologna

  • Vaccini tra paure e realtà, la serata
    Scritto da

    L'iniziativa “Vaccini tra paure e realtà” promossa dall'associazione ‘Minerva Associazione di Divulgazione” e dal blog ‘Bufale un tanto al chilo’, si terrà sabato 21 Marzo alle ore 20.45 presso lasala sala consigliare Cenerini del quartiere Saragozza. Noi de ilbolognino.info segnaliamo ...

    Mercoledì, 18 Marzo 2015 15:31 in Bologna

Multimedia

  • Fuori Tempi 4x20 finale stagione

    Paolo Perini, in collaborazione con Ipn e ilbolognino.info, con questa ultima puntata salutano gli appassionati e gli ascoltatori cogliendo l’occasione per una breve analisi dei fatti politici più importanti che abbiamo seguito in questa Quarta stagione di Fuori Tempi, a cavallo tra la seconda parte del 2014 e il 2015.

    Ho scelto per voi di ricordare e di approfondire, come ...

Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili, anche di terze parti. Proseguendo accetti l'utilizzo dei cookies nel tuo browser Voglio saperne di più