Il Bolognino

Giovedì, 18 Luglio 2013 19:42

HAARP chiude i battenti, per mancanza di fondi

Scritto da  Scientificast

La notizia viene riportata da un sito americano di radioamatori che hanno intervistato il Dr. James Keeney, direttore del progetto HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program).

 

Il sito di ricerca e studio sulla ionosfera, sito a Gakona (Alaska), diventato celebre per una serie di teorie complottiste è abbandonato da Maggio 2013, riferisce Keeney. Tutto bloccato: le strade che conducono al sito, le porte di accesso alla struttura, persino il sito internet non è più online. Cosa avrà causato questo improvviso abbandono? Forse un virus alieno o magari le pressioni da parte dei sostenitori del complotto? Nulla di tutto ciò. La spiegazione è molto più banale ed è dovuta a motivi fiscali e ambientali. HAARP era un sistema costituito da 180 antenne per lo studio della ionosfera con una potenza di picco di 3,6 MW.

 

L’intera struttura era alimentata da una centrale termoelettrica, insomma si bruciava diesel per produrre l’energia elettrica necessaria. Purtroppo questo grosso “motore” non rispettava più i vincoli imposti dall’Ente di Protezione Ambientale americano (EPA) e sarebbero stati necessari 800.000 $ per adeguarsi agli standard richiesti. Come se non bastasse il mantenimento della struttura costa 300.000 $ al mese mentre 500.000 $ sono necessari per usarne le piene potenzialità per soli 10 giorni.

 

Costi troppo elevati in tempi di crisi, a quanto pare, quindi non rimaneva altro da fare che chiudere. Questa crisi, per altro, giunge tutt’altro che improvvisa. Keeney fa presente che già da un paio d’anni era prevista la chiusura in mancanza di nuovi finanziamenti. Questo dovrebbe far riflettere i vari sostenitori del complotto globale: una struttura così importante per “qualunque cosa brutta vi venga in mente” e controllata dai potentissimi “chiunque la vostra fantasia vi suggerisca” non trova finanziatori e chiude a causa di un generatore diesel fuori norma.


Giusto un paio di settimane fa mi trovato a Reggio Emilia per una conferenza sulle scie chimiche e tra il pubblico erano presenti anche alcuni sostenitori del complotto. Chiaramente nessuno di noi sapeva che HAARP fosse stato chiuso due mesi prima, ma con il senno di poi, è interessante notare che nessuno di questi “studiosi” si sia accorto della differenza e nonostante la struttura fosse chiusa abbia continuato ad accusare HAARP delle peggiori nefandezze. …e poi mi dicono che nella presentazione inserisco troppi “facepalm”.


Ha proprio ragione Keeney che, interrogato sul presunto controllo del clima mondiale operato da HAARP, risponde ironicamente “se avessi potuto davvero controllare il clima, l’avrei tenuto in funzione”.


Letto 1239 volte Ultima modifica il Sabato, 20 Luglio 2013 11:43

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