Il Bolognino

Lunedì, 14 Aprile 2014 23:43

Il meteo.it e la scienza “d’opinione”

Scritto da  Scientificast

IlMeteo.it è un sito che probabilmente tutti conoscerete. Si occupa di previsioni meteorologiche e collabora con importantissime testate e reti televisive (RAI, IlGiornale, Autostrade, Trenitalia etc).

 

Attenzione, ilMeteo.it è una srl e in quanto azienda vende i propri servizi a tutti gli importanti nomi citati sopra. Con clienti di questo livello indubbiamente si tratta di uno dei siti di informazione più visitati d’Italia e questo ovviamente porta fama, denaro, ma anche la responsabilità di fare informazione corretta.

 

Informazione che viene garantita dallo stesso sito che “conta oggi più di 20 persone tra dirigenti, collaboratori, esperti in meteorologia, nautica, agro-meteorologia, Fisica, Chimica, Ingegneria, e si avvale della preziosa collaborazione dei più illustri scienziati europei ed americani.“

Un team di tutto rispetto che probabilmente doveva essere in vacanza quando, qualche giorno fa. ilMeteo.it ha pubblicato un articolo sulle scie chimiche in tono totalmente credente. Leggiamo insieme:

Uno dei tempi più discussi degli ultimi anni forse ha la sua risposta, anzi, probabilmente l’ha già avuta, ancora nel 2011 quando il consigliere scientifico di Obama ha confermato l’utilizzo di sostanze chimiche come il sale di Bario, l’ossido di alluminio, il Torio, il Quarzo, il Potassio e il Magnesio per l’irrorazione dei cieli a favore della geoingegneria e la manipolazione del clima. Cosa che lascia sconcertati anche perchè gli scienziati fanno passare questa irrorazione come semplici scie di condensa, ma perchè queste possano avvenire ci sono delle condizioni ben definite, condizioni che non coincidono con le scie che spesso vediamo nei nostri cieli.

L’unica cosa sconcertante qui è che un sito che dovrebbe fare informazione scientifica di qualità si presti a sostenere certe bufale. Tante collaborazioni importanti, migliaia di contatti, sponsor con banner sulla pagina e poi scopriamo che uno dei principali siti di meteorologia italiani crede alla bufala delle scie chimiche?

 

Sorvoliamo sull’incapacità di distinguere la geoingegneria con la bufala delle scie chimiche, cosa che un sito di meteorologia dovrebbe saper fare, ma pazienza.
Piuttosto vediamo cosa ha veramente detto il consigliere scientifico di Obama, John Holdren. Su You Tube trovate l’intervista (del 2009 non del 2011) dove dice solo che la geoingegneria (e NON le scie chimiche) non è una possibilità da trascurare. Non contento esiste anche una sua dichiarazione a commento alle polemiche che sono seguite dove dice chiaramente che la Casa Bianca non sta assolutamente prendendo in considerazione attività di geoingegneria (che comunque NON ha nulla a che vedere con le scie chimiche).

 

Gli illustri scienziati del ilMeteo.it hanno letto quell’articolo? Nessuno aveva voglia di fare una verifica? Ma soprattutto ilMeteo.it fa informazione o opinione?
La risposta arriva poche ore dopo con la pubblicazione di un secondo articolo “riparatore” intitolato tristemente “Scie chimiche: l’altra campana”, dove sostanzialmente si ammette che non ci sono evidenze scientifiche, ma lo si dice solo per “dovere di cronaca”, come recitano le prime righe dell’articolo. Segue un video nuovamente tutto sbilanciato a favore della bufala delle scie chimiche (viva la coerenza). L’azienda si difende dicendo che ha solo riportato una notizia come ce ne sono tante, voleva aprire un dibattito… Certo, come no, allora invece di scaricare l’app de ilMeteo.it affidiamoci ad uno sciamano, oppure facciamo la danza della pioggia, è una possibilità, come ce ne sono tante. E’ questa l’idea che questa azienda ha della scienza?

 


Forse è il caso di far presente al ilMeteo.it che la scienza non è un’opinione, non ci sono due campane. Le scie chimiche sono una bufala e loro ci sono cascati in pieno. Il motivo di questo doppio autogol dovranno spiegarlo alle migliaia di utenti che erano convinti di consultare un sito affidabile e agli sponsor e ai clienti che hanno dato loro fiducia. Forse il modo migliore sarebbe quello di chiedere pubblicamente scusa e magari cambiare qualcuno di questi “illustri” consulenti scientifici, non vorrei mai che si pensasse che le previsioni meteo vengano fatte con la stessa superficialità ed approssimazione di questi articoli.

di Simone Angioni per Scientificast

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