Il Bolognino

Venerdì, 25 Gennaio 2013 10:28

“Stupriamo l'ebrea”. Una riflessione sul fascismo di oggi

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Emmanuela Fiorino, una delle attiviste di Casapound arrestate Emmanuela Fiorino, una delle attiviste di Casapound arrestate

Stuprarla come punizione per essere ebrea. A tanto può ancora arrivare l'odio politico e raziale della destra fascista in Italia, nel 2013. La notizia fa gelare il sangue, ed è anche peggio se si pensa che a progettare un abominio simile siano ragazzi tra i 18 e I 30 anni, tutti di Casapound Roma e di Blocco studentesco. Tra loro anche una ragazza diciottenne, figlia, guarda caso, di un politico missino. Ma lo stupro non era la sola ignominia di cui erano pronti a macchiarsi: progettavano assalti ad altri ragazzi, di sinistra. Si erano procurati le armi: coltelli, spranghe, caschi, mazze, ed erano pronti a punire chi non la pensa come loro, in un remake della notte dei cristalli. Tra I vari progetti c'era anche bruciare un oreficieria di un esercente romano di origine ebraica. Questo fatto di cronaca dovrebbe far riflettere sopratutto nella giornata della memoria, il 27 gennaio, che ci apprestiamo a vivere.

 

 

Dieci membri di Casapound Roma e di questi, alcuni di Blocco studentesco, l'organizzazione scolastica di Casapound, sono stati arrestati ieri con le accuse di banda armata, lesioni, possesso di armi e altri reati gravi, tra cui la progettazione di uno stupro ai danni di una ragazza, in quanto ebrea. Nelle loro riunioni, i ragazzi leggevano il Mein Kampf di Hitler, negavano la veridicità della Shoah – cioè lo sterminio di massa di 6 milioni di ebrei europei progettato e portato a compimento dai nazisti e dai fascisti negli anni 30 – ma, e questo fa capire l'intento delittuoso e la premeditazione – spiegavano ai loro adepti di non parlarne in pubblico. Si erano già macchiati di atti di violenza, ma nei confronti di quella parte del Paese a cui le autorità danno la colpa di ogni cosa: avevano picchiato dei ragazzi di sinistra, sinistra che i media mainstream chiamerebbero “antagonista”.

 

Se lo stupro e l'incendio doloso dell'orificieria si fossero concretizzati sarebbe stato un ottimo viatico per il giorno della memoria di quest'anno. Avrebbero forse risvegliato le coscenze sopite dei tanti antifascisti solo a parole, dei tanti commemoratori di professione, dei tanti ipocriti che sono pronti a ricordare l'orrore del fascimo di ieri e non vedono gli orrori del fascismo di oggi.

 

Violenza premeditata e attuata, ignoranza, tracotanza, Mein Kampf, elogio dello sterminio e dei precetti razzisti e anti scientifici della razza. Questi sono I brillanti risultati giunti in decenni in cui le autorità hanno lasciato fare di tutto alle varie estensioni e soggettività della destra estrema, anzi, in alcuni casi le hanno difesi e aiutati economicamente, in tutta Italia e non solo a Roma o nel Lazio.

Ci si potrebbe chiedere che tipo di Stato, che tipo di democrazia, aiuterebbe la crescita di movimenti neonazisti, fascisti e violenti, portatori di messaggi, idee e prassi sbagliate presso I giovani. La risposta scontata e deprimente è, la nostra! Ovunque, consigli comunali compiacenti, di sinistra (Pd) e di destra, nelle più svariate realtà d'Italia, dal Meridione, alla ormai ex-rossa Bologna, a Milano, hanno permesso l'apertura di sedi di Casapound, l'associazione giovanile neofascista e di altre espressioni del razzismo e fascismo.

Ora Casapound si è presentata anche come lista alle prossime elezioni legislative. Alcuni degli arrestati erano in lista per l'elezione al Parlamento.

Ma Casapound è solo la punta dell'iceberg. In tutte le principali città italiane, le scuole superiori sono piene di associazioni vagamente razziste o affini all'ideologia fascista, se non addirittura nazista. Licei privati – pardon, paritari - in testa. Ultima Thule, Blocco Studentesco e altre, sono solo l'anticamera per Casapound e per le espressioni politiche più strutturate, come la rediviva Fiamma Tricolore, la neonazista Forza Nuova, e i tanti parititini figli di mamma Msi. Tra gli ex fascisti (ex spesso solo a parole) invece, troviamo tanta parte della destra che si autodefinisce moderata, come La Destra, orgogliosamente parte della coalizione di Silvio Berlusconi. L'arcipelago della destra fascista italiana è complesso e articolato almeno quanto l'arcipelago della sinistra extraparlamentare. Con una differenza sostanziale, anzi con due differenze sostanziali. Le sinistre, persino gli anarchici – che in quanto tali non possono certo essere considerati espressioni politiche di sinistra – fanno propri valori che sono l'opposto della violenza verso il puà debole,il rassimo, sessismo e l'elogio della forza, che invece sono propri delle espressioni politiche di destra.

 

L'altra differenza riguarda come sinistra e destra estreme vengono trattate dalle autorità e dalla Istituzioni. Negli ultimi sessan'anni, ma anche prima, diciamo dagli anni '50 in poi, quando la democrazia è diventata quello che è anche ora grazie al voluto e progressivo smarcamento delle Istituzione dalla guerra partigiana e popolare, cioè dalle origini stesse della nostra libertà, fino a giungere in anni recenti alla glorificazione e al tentativo di parificare i repubblichini e i fasisti ai partigiani. Dagli anni 50, da quando Degasperi butto fuori dal governo il PCI, le Istituzioni si sono premurate di colpire e reprimere principalmente i movimenti e le espressioni politiche di sinistra e di far vivacchiare e sopravvivere le espressioni politiche di destra estrema, perfino il fascismo.

 

Molti libri, che citano documenti degli archivi inglesi e americani, un tempi segreti, oggi pubblici, attestano la forte contiguità in uomini e fini, tra molti esponenti del fascismo con il nuovo stato democratico nascente, utili, sopratutto nella guerra ai sovietici, cioè nella nascente Guerra Fredda. Molti ex gerarchi dell'esercito italiano, profondamente fascisti non furono epurati, molti diventarono parte della NATO e delle organizzazioni paramilitari che il governo americano finanziò e sostenne in Italia fino ai primi anni 80 del Novecento. L'unica istituzione che si auto epurò dai membri fascisti fu la Magistratura, è giusto ricordarlo. La democrazia e la politica poi, smisero da subito di essere marcatamente antifasciste e relegarono all'opposizione la forza politica e popolare che più era portatrice dei valori della Resistenza, cioè il Partito Comunista Italiano. Dopo appena una decina d'anni dalla nascista della democrazia, la democrazia stessa, lungi dall'aver epurato dalle sue file I gerarchi fascisti e il personale colluso con l'ex dittatura, permise all'MSI, diretta emanazione - almeno ideologica, del Fascismo - di esistere e prosperare, di iscriversi alle elezioni, di proporre e ottenere rappresentanti negli organi legislativi democratici.

 

Pertanto non dovrebbe stupire che oggi ci siano dei ragazzi che inneggiano al Mein Kampf, a quelle stupidaggini della purezza della razza e alla violenza come metodo programmatico di confronto politico, con il benestare delle Istituzioni democratiche, dei comuni, e anche – come la cronaca ha dimostrato - delle nuove forze politiche, come il Movimento 5 Stelle.

 

Nella rossa Bologna lo storico centro anarchico Atlantide - costruito dagli anarchici stessi senza contributo pubblico, subito dopo la Liberazione - è stato sgomberato senza colpo ferire. In compenso da un paio di anni è presente in città Casapound. Un cambiamento non solo politico, ma anche e sopratutto genetico, antropologico, di una delle città che più dovrebbero rappresentare Il baluardo dei valori e la storia della Resistenza e dell'antifascismo in Italia.

 

Sotto alla rabbia che quasi tutti i giovani covano per un Sistema che li mette ai margini, che dopo anni di studi e di fatiche li umilia pubblicamente con salari da fame, lavori precari e volgarità assortite, che li priva di spazi di aggregazione reali, che li priva del futuro, rinasce fiorente il fascismo in Italia. Succede così – unico esempio in Europa – che un gruppo di giovani nuovi fascisti, inclusa una femmina, decidano e progettino di stuprare una coetanea perché ebrea e di bruciare un negozio ebraico. Il fascismo - è opportuno ricordarlo - ha portato l'Italia alla guerra e alla disfatta. In vent'anni di potere assoluto non ha fatto progredire il paese di una virgola, non ha migliorato le condizioni di vita, non ha fatto progredire l'alfabetismo. Se si eccetuano le bonifiche dell'Agro pontino e l'incredibile sfoggio architettonico del razionalismo, si può dire senza tema di smentita che il fascismo abbia rappresentato solo un approdo sicuro in cui zelanti e mediocri italiani hanno trovato casa. E' stato quell'ideologia confusa, nata proprio in Italia, e culla del nazismo tedesco  - che proprio dal fascismo prese buona parte della sua strutturazione e della sua ideologia -, nata dalla volontà di Mussolini grazie ai finaziamenti segreti del governo inglese in ottica anticomunista e anche grazie al sostegno finanziario palese del padronato italiano, per placare con l'uso della forza le rivendicazione salariali dei lavoratori e dei contadini.

 

Il fascismo trae le proprie origini dall'essere arma anticomunista e antisindacale del padronato. La contorsione storica e dialettica a cui assistiamo oggi lo vuole invece forza popolare, spesso con vaghe tinte antipadronali e anti consumistiche, le stesse che Mussolini in persona cercò di instillare nel suo partito - Stato una volta arrivato al potere. Sarebbe bene che i democratici di oggi, prima di decidere di dare loro spazio, voce e sostegno, non lo dimenticassero mai; o che almeno tornassero sui banchi di scuola e studiassero meglio la nostra storia: il fascismo e la sua carica di violenza nascono dall'anticomunismo e dall'odio nei confronti della sinistra e dell'eguaglianza. Oggi il fascismo torna buono per i giovani arrabbiati, ignoranti e confusi, naturalmente repressi e, di solito, di buona famiglia. Si presenta come un porto sicuro dove sfogare e indirizzare la propria rabbia verso il capro espiatorio: ebreo, immigrato o comunista. Ma il fascismo è anche creatore di una coscienza politica – distorta - ma che spesso è l'unica coscienza politica disponibile per i ragazzi di oggi.

 

Quando la politica e le Istituzioni finanziano Casapound e le altre espressione fasciste, lasciano loro aprire sedi, si rendono complici del razzismo e del fascismo, che poi portano inevitabilmente alla violenza e alla soprafazione dei più deboli. Quale sarà il futuro del nostro Paese, dove il fascismo e l'intolleranza razziale e politica crescono tra i giovani, sopratutto considerando che la nostra società è già diventata multietnica, multiraziale e multireligiosa?

Letto 11319 volte Ultima modifica il Venerdì, 25 Gennaio 2013 12:49

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