Il Bolognino

Martedì, 16 Luglio 2013 18:44

Prism, quando il controllo globale non serve a prevenire il terrorismo

Scritto da  Antotnino Nicita

Sicuramente avrete letto in un po' dappertutto della vicenda Prism, e di Tempora, il così detto “datagate”. Le informazioni finora trapelate lo smentiscono decisamente la versione dell'amministrazione Obama che lo aveva descritto come un “programma per prevenire il terrorismo e utile alla sicurezza degli Stati Uniti”.


Datagate nasce dalle dichiarazioni dell'ex spia Nsa Edward Snowden che ha rivelato al mondo l'esisenza di questo progetto di spionaggio. Sembrerebbe che dal 2007 i servizi segreti americani, appoggiandosi direttamente alle dorsali e tramite la collaborazione dei principali service provider e portali sociali, siano entrati in possesso di dati sensibili e conversazioni di milioni di cittadini americani e stranieri.

Facebook, Google, Microsoft, Skype, Apple, Youtube, Aol, Verizon, cioè tutte le principali aziende di servizi online avevano stipulato protocolli e passavano informazioni riservate dei loro propri utenti ai segreti segreti americani, che sarebbero quindi in grado di controllare email, chat, chat vocali e videochat, video, foto, conversazioni VoiP, trasferimento di file, nonché le informazioni provenienti dai social network.

Improvvisamente il mondo ha scoperto che servizi segreti americani “spìano” non solo comunicazioni e ambasciate dei vari paesi stranieri, non necessariamente nemici, non solo potenziali criminali o potenziali terroristi islamici, ma anche i dati sensibili di gente comune, senza distinguere tra chi è indagato e chi è incensurato. Giustamente si sono levate tutta una serie di proclami atti a condannare questo grande fratello made in NSA.

 

Sembra di risentire il nome “Echelon” il sistema di sorveglianza che gli Stati Uniti, il Regno Unito, il Canada, la Nuova Zelanda e l'Australia avevano ideato per spiare le aziende di altri grandi paesi, comprese quelle italiane. Echelon era (è?) un sistema in grado di controllare segnali radio, telefonate, mail e fax su larga scala. L'unione europea avviò una indagine, ma da li a poco tutto fu dimenticato, ed Echelon entrò a far parte della cultura popolare tanto da essere citato in film telefilm.

 

Sempre secondo le dichiarazioni della talpa Snowden, con Prism gli Stati Uniti prestano una particolare attenzione all'America latina, sopratutto al Brasile, dove vengono raccolti tutta una serie di informazioni appartenenti a persone ed imprese. Tra i vari paesi a finire sotto le lente del grande fratello statunitense figurano anche i grandi alleati degli Usa come la Colombia e il Messico. Venezuela ed altri paesi latino americani, nemici ideologici degli Usa, sembrano invece destare poco interesse, così come scarsa attenzione è riservata da Prism all'area di influenza Iraniana, e in definitiva alla lotta al terrorismo islamico.

 

Queste dichiarazioni sono state contestate dall'ambasciatore degli Stati Uniti in Brasile, tuttavia se dovessero essere confermate andrebbero a smentire il Presidente Obama e l'ex presidente americano George W. Bush, che nell'intento di dare supporto all'attuale Presidente in questa situazione di crisi, ha difeso la bontà di Prism, ricordando che il progetto è nato sotto il suo mandato, e che è stato messo in atto per proteggere il paese.
Sembra strano però che per difendere gli Stati Uniti sia necessario sorvegliare una delle principali potenze economiche latino americane e alleato, quale è il Brasile.

Nonostante tutto, se gli intenti fossero veramente quelli dichiarati, ovvero proteggere il paese, ci troveremmo nella paradossale situazione di un America così terrorizzata dall'idea di un nemico esterno, che è pronta a sospendere di fatto le libertà personali quali la privacy, dei suoi stessi cittadini, in nome della lotta al terrorismo, e quindi di fatto facendo il gioco di quegli stessi nemici a cui da più di dieci anni gli Stati Uniti sono intenti a combattere.

 

Tornando a Snowden, Obama si trova in una situazione piuttosto delicata, da una parte l'esigenza di non mostrare il fianco ai paesi non allineati o con cui vi siano delle tensioni, in particolare con i governi dell'America latina, dall'altra non è molto conveniente stringere il cappio al collo dell'ex spia, che in questo momento sembra essere diventato un bottino di guerra da parte dei vari paesi interessati alle sue informazioni, anche perché, nonostante tutto, Snowden è considerato positivamente da buona parte degli americani. Perciò una sua eventuale estradizione in territorio americano con tutto ciò che ne conseguirebbe, potrebbe riflettersi negativamente sull'immagine del nobel per la pace Barack Obama.

Letto 1316 volte Ultima modifica il Martedì, 16 Luglio 2013 18:54

Potrebbe interessarti anche:

  • La vittoria di Trump - Speciale Runtime Radio

    Mercoledì il direttore Paolo Perini, è stato intervistato da Simone Pizzi, di Runtime Radio sulla inaspettata vittoria di Donald Trump, che renderà il tycoon il Presidente Usa più improbabile della storia. L'intervista live, è stata qui sbobinata e resa disponibile ai lettori de ilbolognino.info. Non ci resta che ringraziare sentitamente Simone Pizzi e Runtime Radio, coi quali speriamo di tessere future collaborazioni.

     

  • E' morto Pannella, viva Pannella

    E' morto in mattinata Marco Pannella, leader del partito Radicale italiano, dopo una vita di battaglie politiche, spesso non a pieno comprese dalla maggior parte degli italiani.

    "E' morto il rompiballe degli scioperi della fame e della liberalizzazione della maria" potrebbe pensare un giovane, mio coetaneo. Ma Marco Pannella è stato molto di più dell'uomo che noi abbiamo conosciuto negli ultimi trent'anni. 

  • Diaz e Bolzaneto 2001: per l'Europa fu tortura

    La notizia arriva e gela gli animi di tutti, riportando alla memoria quella parte oscura della nostra storia recente, messa lì in un angolo delle nostre coscienze a maturare. La Corte europea dei diritti dell'uomo, con sede a Strasburgo ha decretato che quella "sospensione della democrazia", che furono gli episodi legati all'irruzione della polizia nel dormitorio allestito all'interno della scuola Diaz durante il G8 di Genova e poi, il "particolare trattamento" riservato ai manifestanti rastrellati e ammassati nella caserma Bolzaneto, furono episodi di tortura.

Commenti   

 
lawn care
0 #1 lawn care 2016-11-23 14:18
I just could not leave your website before suggesting that I extremely loved the usual information an individual supply to your guests?
Is gonna be again ceaselessly in order to check out new posts

My homepage :: lawn care: http://www.thegardenroomguide.co.uk/multi-purpose-garden-rooms/2012/08/31/
Citazione | Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Dove ci porta l'UE

Memoria Collettiva

La voce di Bologna

  • Vaccini tra paure e realtà, la serata
    Scritto da

    L'iniziativa “Vaccini tra paure e realtà” promossa dall'associazione ‘Minerva Associazione di Divulgazione” e dal blog ‘Bufale un tanto al chilo’, si terrà sabato 21 Marzo alle ore 20.45 presso lasala sala consigliare Cenerini del quartiere Saragozza. Noi de ilbolognino.info segnaliamo ...

    Mercoledì, 18 Marzo 2015 15:31 in Bologna

Multimedia

  • Fuori Tempi 4x20 finale stagione

    Paolo Perini, in collaborazione con Ipn e ilbolognino.info, con questa ultima puntata salutano gli appassionati e gli ascoltatori cogliendo l’occasione per una breve analisi dei fatti politici più importanti che abbiamo seguito in questa Quarta stagione di Fuori Tempi, a cavallo tra la seconda parte del 2014 e il 2015.

    Ho scelto per voi di ricordare e di approfondire, come ...

Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili, anche di terze parti. Proseguendo accetti l'utilizzo dei cookies nel tuo browser Voglio saperne di più