Il Bolognino

Venerdì, 07 Febbraio 2014 18:23

Stamina e il successo delle teorie mediche pseudoscientifiche

Scritto da  Antonino Nicita
Vannoni, il padre del metodo Stamina. Vannoni, il padre del metodo Stamina.

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti". Comincia così l'articolo 32 della Costituzione, ovviamente quando si parla di salute ci si riferisce alle cure elargite dal sistema sanitario nazionale, e quindi approvate dagli enti autorizzati a tal fine.

 

Tuttavia periodicamente salgono agli onori della cronaca, medici o presunti tali che dichiarano di aver inventato un metodo, che è in grado di curare determinati tipi di malattie che al momento non dispongono di una cura, o comunque sempre secondo i loro ideatori capaci di curare in modo più efficiente rispetto alle cure “tradizionali”.

 

Ultimo in ordine di tempo il professor Davide Vannoni laureato in scienze della comunicazione, fondatore della onlus Stamina Foundation, dedita alla cura di malattie neuro-degenerative, tramite un controverso metodo, criticato e bocciato dalla comunità scientifica internazionale, che prevede infusioni di cellule staminali, recentemente la fondazione è stata cancellata dall'anagrafe delle onlus per mancanza dei requisiti minimi necessari in merito alla personalità giuridica e statuto della stessa.

 

In questo momento è in corso una indagine da parte della procura di Torino, che contempla 20 indagati tra Vannoni ed i suoi collaboratori, tra cui medici che lavoravano agli spedali civili di Brescia e manager della regione Lombardia.

In particolare Vannoni è indagato per esercizio abusivo della professione medica e somministrazione di farmaci imperfetti, di fatti nelle infusioni somministrate a chi si sottoponeva a queste “cure compassionevoli” non vi è traccia di staminali se non in quantità irrisorie.

 

La particolarità di questo caso che normalmente resterebbe confinato negli ambienti medico-legali è dovuto ad un impatto mediatico tale da polarizzare l'opinione pubblica, tra chi considera il metodo stamina una truffa, opinione tra l'altro supportata dalla comunità scientifica, e chi invece lo considera una cura rivoluzionaria, tanto da creare dei comitati di protesta.

 

La rabbia, la speranza di una possibile cura per un proprio caro per un proprio famigliare è comprensibile, anche se, e nessuno si offenda, non necessariamente giustificabile, si corre il rischio infatti, nel momento in cui si affida un proprio caro a delle qualsivoglia cure dalla dubbia funzionalità, di peggiorare le condizioni di salute del paziente se non addirittura nel peggiore dei casi di incorrere nel rischio di un decesso, è anche vero però che se queste “cure” vengono somministrate all'interno delle strutture pubbliche riesce difficile non fidarsi.



Tuttavia tra chi difende a spada tratta il metodo stamina, vi sono tanti commentatori, on line e non, che non sono minimamente coinvolti in situazioni che comprendano familiari sofferenti di gravi patologie, e allora cosa spinge queste persone ad abbracciare la causa pro-Stamina?

Ma il caso Stamina non è un unicum; infatti non è la prima volta che terapie alternative riscuotono un discreto successo, per poi essere smentite dalla scienza ufficiale.

Nel 1999 il Ministero della Salute sancisce l'inefficacia terapeutica del metodo Di Bella nella cura dei tumori, bocciatura questa che fu riconfermata nel 2005 da parte del Consiglio Superiore di Sanità. Meno conosciuta ma ugualmente controversa è la nuova medicina germanica. Il suo ideatore, Ryke Geerd Hamer, in seguito a degli eventi drammatici sviluppò un carcinoma ad un testicolo, da qui la nascita della sua teoria secondo cui i tumori non siano altro che delle conseguenze biologiche di drammi psicologici. Ennesima teoria che non fu mai dimostrata scientificamente. Ryke, dopo essere stato radiato dall'albo e dopo diverse condanne in diversi paesi europei, risulta attualmente latitante, pare in Norvegia per via di una accusa di antisemitismo. Come per Di Bella anche Hamer ha un suo seguito di fan anche nel nostro paese.

 

Tra le terapie che godono di un discreto seguito vi è anche l'omeopatia, pratica pseudo medica secondo cui il simile cura il simile, ovvero che una determinata malattia sia curabile con dei principi attivi che in un soggetto sano provochino effetti simili alla suddetta malattia. Altri principi su cui verte l'omeopatia sono le numerose diluizioni che permetterebbero di conservare le proprietà del principio attivo anche senza la presenza dello stesso, per via di una fantomatica "memoria dell'acqua".

Tutto questo non è mai stato dimostrato scientificamente, ma l'omeopatia gode ugualmente di ottima reputazione.

 

Cosa spinge quindi ad affidarsi ciecamente a queste terapie? La mancanza di fiducia nelle Istituzioni è una delle motivazioni che spingono verso atteggiamenti che spesso sconfinano nel complottismo.  Ovviamente la corruzione in italia non aiuta da questo punto di vista, notizie che si ripresentano ciclicamente in merito al baronato universitario, che portano ad un sentimento di sfiducia nei confronti del mondo accademico, come anche una situazione politica che al momento non gode di particolare popolarità, di fatti una delle accuse che viene rivolta al ministro della salute Lorenzin, è proprio quello di voler ostacolare il metodo stamina per fare un qualche tipo di favore alle bigfarma (grandi multinazionali del farmaco n.d.r).


Da non sottovalutare una evidente difficoltà di comunicazione tra il mondo accademico – scientifico e la società, i ricercatori non sono le persone ideali per spiegare la scienza ai cittadini, del resto i ricercatori, eccetto qualcuno, non si occupano anche di pubbliche relazioni, da qui l'esigenza emersa all'interno della discussione accademica di dare più risalto alla giusta divulgazione scientifica. Tuttavia la mancanza di cultura scientifica, è dovuta anche al modo in cui viene insegnata la scienza nel nostro sistema scolastico, dove piuttosto che insegnare a ragionare in modo scientifico, ovvero far sviluppare la razionalità è la logica, si preferisce un insegnamento nozionistico, poco utile ai fini del ragionamento, in poche parole non viene insegnato ad utilizzare il metodo scientifico.

 

Nel caso Stamina, uno dei contributi più significativi alla sua diffusione è stato dato dalla trasmissione Mediaset “Le iene”. Con interviste alle famiglie in cura con il metodo Stamina, e con il piglio tipico che contraddistingue i servizi della nota trasmissione televisiva è stata uno dei principali spot a favore di Vannoni e del suo metodo, esaltandone le ipotetiche proprietà, il tutto senza mai approfondire veramente con una analisi medico-scientifica, senza dare spazio all'altra campana, quella dei ricercatori che avvertivano di come ci fossero dei seri dubbi sul reale beneficio di questa terapia, o quella del premio nobel per la medicina Shinya Yamanaka, presidente della Società internazionale per la ricerca sulle cellule staminali, che in merito al metodo stamina si dichiarava preoccupato e parlava di terapia non provata, la carenza di dati a supporto del metodo stamina, una qualsivoglia cura deve seguire un rigido percorso di studio che parte dalla sperimentazione in vitro a quella sul modello animale per arrivare in fine alla sperimentazione umana, il tutto per salvaguardare la salute del cittadino.

 

Letto 1493 volte Ultima modifica il Venerdì, 07 Febbraio 2014 18:56

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