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Domenica, 03 Agosto 2014 06:49

2 agosto: se i ragazzi pensano che la bomba l'ha messa le Br

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Chi controlla il passato, controlla il futuro. Ce ne siamo accorti ieri, 34 esima anno dallo scoppio della bomba alla stazione dei treni di Bologna, macabro anniversario della strage più sanguinosa della storia repubblicana. La strage di matrice fascista, nelle interviste a ignari (ignavi?) giovani bolognesi si trasforma, e diventa un strage delle Br: "perché mi pare che i terroristi fossero delle Br".

Al netto dell'errore formale e della buona dose di pubblica banalità perbenista e ipocrita secondo cui indipendentemente da chi l'ha messa, la bomba ha comunque fatto male, rimangono almeno due ordini di problemi: uno politico e sociale, l'altro civico.

Ma prima, urgono due parole per distinguere il terrorismo nero dal terrorismo rosso. Il terrorismo nero, che per tutto il dopoguerra si è macchiato di stragi efferate in stretta collaborazione con parti "deviate" dei servizi segreti - cioè con parti stesse delle Istituzioni - non ha nulla a che fare con il terrorismo di classe degli anni 60-70. Il terrorismo "rosso", fu sì un terrorismo, ma mai colpì indistintamente la folla innocente: prese di mira alcuni esponenti dello Stato, delle Istituzioni e della società, a differenza di quello nero non ebbe mai l'appoggio Isituzionale, né dei partiti di sinistra, né delle Istituzioni. Non che questo fu meno grave, ma aveva uno scopo politico molto differente dalle Stragi della strategia della Tensione.

 

La strage del 2 Agosto di Bologna, al pari della strage dell'Italicus, della strage a piazza Fontana e di altre, fanno parte della strategia della Tensione, cioè di quella strategia eversiva, di stampo neofascista e fascista, basata su una serie preordinata di atti terroristici, fatti per creare uno stato di tensione e di paura diffusa nella popolazione, tali da far giustificare o auspicare svolte politiche di stampo autoritario, o comunque col fine di spostare a destra il sentimento politico degli italiani.

La serie preordinata di atti terroristici colpì nel segno e ottenne il massimo risultato politico col minimo sforzo: l'Italia si spostò politicamente molto a destra.

 

Pensate all'Italia di ieri, alla Bologna di ieri, delle lotte sindacali e operaie, del sentimento di reciproco aiuto e assistenza diffuso in tutti gli strati della società e non solo nelle persone di sinistra; ora  pensate a quella di oggi.

Oggi non c'è nessun sentimento di reciproco aiuto tra le persone, figuriamoci tra i lavoratori, parole come sinistra, antifascismo, lotta di classe, proletariato sono ormai impronunciabili dalla società bene. O sono messe là, nel pubblico dimenticatoio e buone solo per piccole enclavi di "persone che vivono nel passato". Il consumismo e ottica capitalista trionfanti e dilaganti, giustificazionismo diffuso dei crimini internazionali di Israele, terrorismo di Stato scambiato per terrorismo delle Br, accettazione passiva e remissiva di condizioni di lavoro sempre peggiori eccetera.. si potrebbe continuare a lungo.

L'Italia oggi è un paese più individualista, meno comunitaria, più superficiale, in una sola parola più di destra.

 

L'Italia è oggi una società che ha perso quella forza che aveva ancora allora, il 2 agosto 1980, quando a pochi minuti dal boato della bomba che aveva stordito una città in estate, molti cittadini accorsero tra le macerie ad aiutare chi, era finito per essere vittima di quella follia insensata (che ora sappiamo avere uno scopo e perciò essere sensata). Oggi dubito che i bolognesi, (e gli italiani) messi di fronte ad una prova così estrema, sarebbero in grado di dimostrare lo stesso coraggio e lo stesso senso di comunità che dimostrarono allora, nel 1980, quando si riversarono a migliaia per tentare di salvare dalle macerie chi si trovava in stazione, nel giorno sbagliato all'orario sbagliato.


La strategia della Tensione ha vinto, e i ragazzi che scambiano una strage di Stato effettuata da neofascisti per una strage delle Brigate Rosse, ne sono l'ennesima e definitiva dimostrazione. "Bologna non dimentica", è lo slogan del 2 Agosto, e invece, ha dimenticato. Il sangue è stato lavato ed è stato confuso con altro sangue, versato inutilmente.


Dai loro Iphone alla moda, trionfo del consumismo e del capitalismo, i ragazzi si guardano bene dal cercare su internet cosa fu la strategia della Tensione. In tivù quando parlano di terrorismo, parlano sempre e solo di terrorismo di sinistra, e perciò, loro, i gggiovani, fanno di tutta l'erba un fascio.

Alle deboli e fragili forze della società civile, e alle minoritarie forze della sinistra in Italia spetta oggi questa ennesima enorme sfida culturale: far riscoprire quello che fu il passato collettivo, per evitare un futuro peggiore del presente, che già non è un granché.

 

 

Letto 1439 volte Ultima modifica il Domenica, 03 Agosto 2014 07:44

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