Il Bolognino

Venerdì, 16 Marzo 2012 00:00

Sulla scialuppa dell'8 marzo

Scritto da  Francesca De Benedetti
prima le donne e i bambini prima le donne e i bambini

“Prima le donne e i bambini”: una regola arcaica che individua in noi femmine, e nei più piccini, i primi da mettere in salvo. Vale su una barca se sta per affondare, dovrebbe contare in un Paese in crisi: la bussola andrebbe puntata in direzione del futuro. E le strategie di marketing lo hanno intercettato, vedono quante siamo: donne e giovani, per vendere prodotti, svecchiare partiti, attirare consenso. Siamo tanti e tante, siamo in superficie. Ma rimaniamo dietro le quinte nel teatro del potere e dove si tirano le fila.

“Prima le donne e i bambini”, eppure sabato pomeriggio 3 marzo in via del Piombo a Bologna le dieci ragazze attorno al tavolo si raccontano che la storia non va proprio così. Siamo all’incontro sul lavoro di Se non ora quando, ci siamo divise in gruppi di lavoro. E io scelgo “precariato”, ci riuniamo in gruppi di dieci attorno a un tavolo, sconosciute e da ogni parte di Italia, 25 o 30 anni in media. Ci presentiamo alla fine, ma ci capiamo dall’inizio. Essere donna e giovane oggi significa vivere alla giornata, di un lavoro che nella stragrande maggioranza dei casi è precario e nella cui “flessibilità” si nasconde l’inflessibilità di non lasciarti scelta. Disponibile a tutte le ore, per un mestiere che magari non è quello per cui hai studiato, e senza poter progettare un futuro. “Dopo le donne, dopo i bambini”: ci sono le dimissioni in bianco fatte firmare a tante donne e contro cui tante di noi si stanno rivoltando, c’è più in generale una precarietà che ci rende ricattabili e che ci nega il futuro. “Maternità” diventa un traguardo irraggiungibile, o che rischi di raggiungere quando ormai è troppo tardi. “Famiglia”, parola anche questa ricorrente sulla superficie, manca nella sostanza delle decisioni politiche, perché questa “famiglia” del 2012 pochi sembrano capaci di interpretarla. “Prima le donne, prima i bambini”, mentre i servizi pubblici vengono erosi, la scuola pubblica è ridotta agli stremi e le menti più brillanti si spengono di disillusione. Arriva l’8 marzo e il vaso di Pandora delle iniziative viene scoperchiato, nessuno può mancare all’appuntamento, la processione di incontri ricorda che ci siamo, a volte con un po’ di retorica. Ma noi ci siamo davvero, tutto l’anno, noi come me e le nove attorno al tavolo, e le duecento in sala, e le migliaia in strada. Dobbiamo solo strutturarci, ci manca solo di fare rete, e in tante ci stiamo provando, innanzitutto sui luoghi di lavoro, nelle associazioni e sul territorio, tantissimo online. Siamo stanche di essere considerate una “specie protetta” e di comparire a tratti sui giornali come fossimo categorie rare, noi ci siamo sempre e abbiamo molto da dire. Anche perché protette, noi giovani donne precarie assieme ai nostri futuri bambini, non lo siamo davvero per niente.

Letto 1893 volte Ultima modifica il Venerdì, 16 Marzo 2012 17:08

Potrebbe interessarti anche:

  • Epic Fail USA e CIA
    50 anni passati a finanziare logge coperte, la massoneria deviata, Gladio, la DC, a investire in Italia con il Piano
  • Primo governo populista al via
    Lega e M5S sono finalmente congolati a nozze, a breve l'annuncio della lista degli invitati, con la benedizione di Papi Silvio Berlusconi. Ovviamente la prima cosa che non si farà sarà la legge sul conflitto di interessi, già stralciata dal "contratto" di governo.
  • La lontananza tra working class e riformisti in Francia e Italia

    C'è un filo che lega Italia e Francia. Non è solo la comune identità romanza, l'amore per il vino, le belle donne, l'arte e la cultura. Si tratta di una dinamica politica molto simile, dove pare rinascere e riprendere vigore la teoria politica della maggiore possibilità di vittoria se si occupa lo spazio politico detto centro. Macron, da ieri sera il più giovane Presidente della Repubblica Francese, ne è un indizio.

Commenti   

 
Cecilia
0 #1 Cecilia 2012-03-16 16:23
Una bella riflessione che mi ha fatto venire in mente un libro della Giannini Belotti che ho letto qualche anno fa che si chiama appunto "Prima le donne e i bambini". Non parla di precariato però..:-)
Citazione | Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Dove ci porta l'UE

Memoria Collettiva

  • Strage di Bologna, il giudice priore e l'ingiustizia a orologeria
    Scritto da

    Basta, non se ne può più. Si dice che, se sbagliare è umano, perseverare sarebbe diabolico. A prima vista non si direbbe che Rosario Priore possieda fattezze luciferine. Eppure l’insistenza di questo magistrato che, da sei anni a questa parte, non perde occasione per ravvivare, a mezzo stampa, il dolore dei familiari delle vittime d ...

    Venerdì, 08 Luglio 2016 16:13 in Memoria Collettiva

La voce di Bologna

  • Vaccini tra paure e realtà, la serata
    Scritto da

    L'iniziativa “Vaccini tra paure e realtà” promossa dall'associazione ‘Minerva Associazione di Divulgazione” e dal blog ‘Bufale un tanto al chilo’, si terrà sabato 21 Marzo alle ore 20.45 presso lasala sala consigliare Cenerini del quartiere Saragozza. Noi de ilbolognino.info segnaliamo ...

    Mercoledì, 18 Marzo 2015 15:31 in Bologna

Multimedia

  • Fuori Tempi 4x20 finale stagione

    Paolo Perini, in collaborazione con Ipn e ilbolognino.info, con questa ultima puntata salutano gli appassionati e gli ascoltatori cogliendo l’occasione per una breve analisi dei fatti politici più importanti che abbiamo seguito in questa Quarta stagione di Fuori Tempi, a cavallo tra la seconda parte del 2014 e il 2015.

    Ho scelto per voi di ricordare e di approfondire, come ...

Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili, anche di terze parti. Proseguendo accetti l'utilizzo dei cookies nel tuo browser Voglio saperne di più